Trimestrali Usa: sesto trimestre a doppia cifra, chip e AI fanno il mercato

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La stagione delle trimestrali non poteva aprirsi in un momento più complicato: petrolio volatile, negoziati Usa-Iran in stallo e valutazioni azionarie che cercano un nuovo equilibrio. Eppure gli utili crescono e gli analisti restano fiduciosi. Questa combinazione insolita sta producendo una graduale normalizzazione delle valutazioni dell’S&P 500, dopo mesi in cui i multipli apparivano storicamente elevati. Il report di Allianz Global Investors spiega perché il quadro è più delicato, e a tratti più complesso, di quanto sembri.

 

In questo articolo:

 

  • Trimestrali Usa: il +13% nasconde una crescita a due velocità
  • Il contesto geopolitico: Iran e Ungheria
  • S&P 500, le valutazioni tornano su livelli più sostenibili

 

Trimestrali Usa: il +13% nasconde una crescita a due velocità

 Con l’avvio della stagione dei risultati trimestrali, AllianzGI rileva che le stime sugli utili per le società dell’S&P 500 sono state complessivamente riviste al rialzo dall’inizio dell’anno, un dato anomalo rispetto alla norma dei cicli trimestrali precedenti. Secondo FactSet, la crescita degli utili attesa per il primo trimestre 2026 si attesta intorno al 13% su base annua, segnando il sesto trimestre consecutivo di espansione a doppia cifra. La fiducia degli analisti si è mantenuta elevata, sostenuta da indicazioni prospettiche positive e superiori alla media da parte delle aziende.

Tuttavia, la crescita rimane fortemente concentrata. Il settore tecnologico è il principale responsabile delle revisioni positive: al suo interno, i semiconduttori e le apparecchiature correlate generano incrementi degli utili prossimi a tre cifre, mentre software e servizi IT si attestano su tassi nettamente inferiori, in alcuni casi a una cifra. AllianzGI evidenzia come l’importanza dei principali fornitori legati all’intelligenza artificiale rimanga eccezionalmente elevata, e come il quadro settoriale appaia più ampio di quanto non sia nella realtà. Accanto alla tecnologia, anche il comparto energetico ha contribuito positivamente alle stime, trainato dalla forte impennata del greggio registrata nel corso del trimestre. Le valutazioni di mercato riflettono solo parzialmente questo andamento: gli investitori nutrono scetticismo sulla sostenibilità degli attuali livelli del prezzo del petrolio. I finanziari mostrano una crescita degli utili solida e diffusa, e rientrano tra i pochi comparti oggetto di revisioni al rialzo. Nei settori legati ai consumi l’incertezza è in aumento, mentre nel sanitario l’andamento degli utili varia in misura significativa a seconda del segmento. In Europa, dove energia e finanziari sono anch’essi i principali motori della crescita, l’ampiezza della ripresa resta limitata e la crescita complessiva degli utili appare decisamente più contenuta rispetto agli Stati Uniti.

 

Il contesto geopolitico: Iran e Ungheria

L’ultimo ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran si è concluso senza progressi tangibili. I nodi principali, il programma nucleare iraniano e il controllo dello Stretto di Hormuz, restano irrisolti. Il cessate il fuoco è formalmente in vigore e i mercati scontano la disponibilità dell’amministrazione americana a cercare una de-escalation in presenza di forti pressioni da parte degli alleati o di aumenti significativi dei prezzi delle materie prime. In questo scenario, i mercati azionari hanno mostrato tenuta: l’S&P 500 è tornato sui livelli precedenti all’avvio del conflitto, mentre i prezzi del petrolio hanno ritracciato dai massimi. Sul fronte europeo, la sconfitta di Viktor Orbán alle elezioni parlamentari ungheresi — dopo sedici anni consecutivi di governo — è considerata a Bruxelles un possibile punto di svolta verso una cooperazione più costruttiva all’interno dell’Unione europea. Secondo AllianzGI, questo risultato contribuisce a ridurre il rischio di stalli politici, da tempo identificati come uno dei fattori di debolezza nei processi decisionali dell’Ue, pur senza modificare il quadro complessivo nel breve periodo.

 

S&P 500, le valutazioni tornano su livelli più sostenibili

Grafico S&P 500: Utili in accelerazione e indice in stallo portano avalutazioni più contenute.
S&P 500: Utili in accelerazione e indice in stallo portano a valutazioni più contenute. Fonte: LSEG Datastream, Allianz GI Economics & Strategy al 14.04.2026.

AllianzGI segnala che la combinazione tra ottimismo sugli utili e mercati azionari in calo, o in stallo a causa del conflitto, sta producendo una graduale normalizzazione dei livelli di valutazione, che in precedenza risultavano elevati. Il P/E forward a 12 mesi dell’S&P 500 (nel grafico) conferma questa tendenza. L’ultimo sondaggio tra i gestori di fondi condotto dalla Bank of America evidenzia inoltre un azzeramento della fiducia nella crescita economica e nelle prospettive di futuri tagli dei tassi di interesse. Sul fronte macroeconomico, la settimana del 22 aprile prevede un calendario articolato.

Per l’Eurozona sono attesi i PMI flash compositi di aprile (giovedì) e i dati preliminari sulla fiducia dei consumatori (mercoledì). In Germania, il sondaggio ZEW è in agenda martedì e l’indice Ifo venerdì. Per il Regno Unito, i dati sull’inflazione di marzo sono previsti mercoledì, insieme ai PMI flash e alle vendite al dettaglio di marzo. In Giappone, i dati sull’inflazione di marzo (CPI) saranno pubblicati venerdì. Negli USA, i principali appuntamenti sono le vendite al dettaglio di marzo (martedì) e la lettura definitiva della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan per aprile (venerdì). Le pubblicazioni legate all’inflazione e ai Pmi potrebbero influenzare le prospettive di politica monetaria delle rispettive banche centrali, con particolare attenzione agli sviluppi sul fronte energetico. Ad ogni modo, AllianzGI identifica nel settore tecnologico il principale asse su cui poggia la fiducia degli investitori all’avvio di questa stagione delle trimestrali, e il comparto che con maggiore probabilità determinerà la direzione dei mercati finanziari nelle settimane successive.

Immagine di Hillary Di Lernia

Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

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