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Ufficio europeo per l’intelligenza artificiale: cos’è e di cosa si occupa

Un'applicazione di intelligenza artificiale

È nato ufficialmente l’Ufficio europeo per l’intelligenza artificiale, la task force amministrativa istituita all’interno della Commissione europea per coordinare l’attuazione dell’AI Act e supervisionare l’AI Pact. La cabina di regia è stata lanciata con il duplice obiettivo di armonizzare il primo sistema mondiale di regole di utilizzo dei sistemi di IA, approvato dall’Europarlamento nello scorso marzo, e al tempo stesso di rafforzare la leadership dell’Unione europea in un settore dove il vantaggio competitivo di Stati Uniti e Cina è ancora molto forte.

 

Ufficio europeo per l’intelligenza artificiale: cos’è di preciso

L’Ufficio per l’IA della Commissione europea è una struttura interna allo stesso esecutivo comunitario, a cui viene affidato il compito di supervisionare l’esecuzione della legge su questa grande trasformazione tecnologica. Lo staff sarà composto da 140 dipendenti (specialisti di tecnologia, avvocati, economisti, assistenti amministrativi) divisi in cinque unità: Eccellenza nell’intelligenza artificiale e nella robotica, Regolamentazione e conformità, Sicurezza, Innovazione e coordinamento delle politiche, Uso dell’IA per il bene sociale.

La task force della Commissione lavorerà a stretto contatto con il Consiglio europeo per l’intelligenza artificiale (organo politico che si insedierà a giugno) allo scopo di sviluppare un ecosistema innovativo per un’IA sicura e affidabile, promuovere gli investimenti e la cooperazione internazionale e prevedere l’impatto dei modelli generici di AI generativa. L’AI Office lavorerà in coordinamento con gli Stati membri e sarà operativo dal 16 giugno con la definizione di ruoli e incarichi specifici per una prima riunione del board entro la fine del mese.

Nei prossimi due anni, con l’AI Act entrato a pieno regime, l’ente allargherà l’organico procedendo con l’assunzione di 80 nuove professionalità del mondo tech, anche affidandosi a fornitori esterni. A guidare l’Ufficio è un’economista italiana: Lucilla Sioli, esperta di digitale, nuove tecnologie e scienze politiche. Dal 1997 funzionaria della Commissione europea, dove dirige il reparto Intelligenza artificiale e industria digitale alla Direzione generale delle reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie (CNECT), Sioli ha un dottorato in Economia presso l’Università di Southampton nel Regno Unito e uno alla Cattolica di Milano.

 

Cosa fa l’Ufficio per l’IA della Commissione europea

Le cinque unità dell’AI Office svolgono compiti differenziati. L’unità Eccellenza nell’intelligenza artificiale e nella robotica supporta il settore ricerca e sviluppo e coordina l’iniziativa GenAI4EU, il pacchetto di misure per sostenere le start-up e le PMI europee che sviluppano applicazioni in vari campi: mobilità, biotecnologie, robotica, salute, aerospaziale, clima, produzione, mondi virtuali, pubblica amministrazione, scienze, agrifood. La sede di quest’unità è in Lussemburgo e alla sua guida c’è Cécile Huet, già a capo dell’Unità su robotica e AI.

Guidata da Kilian Gross, responsabile di sviluppo e coordinamento della politica sull’IA, l’unità Regolamentazione e conformità assicura l’applicazione e l’esecuzione dell’AI Act in tutta l’Unione ed elabora le linee guida sui divieti, aiutando cittadini, aziende e amministrazioni locali nei processi decisionali e applicativi, indagando su eventuali violazioni e comminando sanzioni a chi le commette. Quest’unità funge anche da segreteria del Consiglio, composto da un esponente per ogni Paese membro e articolato in due sotto-gruppi: uno dedicato alle notifiche delle autorità e uno alla sorveglianza del mercato.

L’unità Sicurezza valuta che test e modelli seguano il codice di condotta previsto dall’AI Act, elabora strategie di mitigazione e sistemi di controllo, individua i rischi eventuali e prova a ridurre quelli incombenti. Diretta da Martin Bailey, capo dell’Unità sul mercato unico digitale, l’unità Uso dell’IA per il bene sociale promuove l’impatto positivo della tecnologia in diversi settori: medico, ambientale, economico, culturale e così via. La unit per l’AI for Social Good si interfaccia con il consulente agli affari internazionali Juha Heikkilä, al quale verrà affiancato un consulente scientifico.

Affidata a Malgorzata Nikowska, attuale capo dell’unità per la trasformazione digitale delle industrie, l’unità Innovazione e coordinamento delle politiche armonizza le politiche nazionali in accordo con le autorità locali di raccordo, supervisiona l’esecuzione della strategia comunitaria sull’AI e offre servizi e hub dedicati alle PMI. In Italia si confronteranno direttamente con quest’unità l’ACN (l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale) e l’AGIC, l’Agenzia per l’Italia digitale.

La strutturazione dell'Ufficio europeo per l'IA
La strutturazione dell’Ufficio europeo per l’IA: un’evoluzione della DG CONNECT (foto: Commissione europea)

 

Gli investimenti europei per l’AI

All’Ufficio AI della Commissione è affidata l’incombenza di far funzionare la complessa macchina messa in moto dal regolamento europeo. Nel periodo 2021-2027, il programma DIGITAL Europe ha previsto 2,1 miliardi di euro di investimenti per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Nella fase iniziale si contano 6 milioni per avviare l’AI Innovation Accelerator (l’acceleratore di innovazione che eroga formazione e sviluppo per le start-up del settore), 2 milioni per l’accesso ai sandbox, 1,5 milioni per gli impianti dei test di conformità, 24 milioni per l’Alleanza per le tecnologie del linguaggio e 25 milioni per una serie di modelli open source da mettere a disposizione di aziende e progetti di ricerca.

Oltre che con il Consiglio europeo per l’intelligenza artificiale e il Centro europeo per la trasparenza algoritmica (ECAT), l’AI Office comunitario si confronterà nel suo lavoro con diverse realtà provenienti da mondi diversi. Innanzitutto i due advisor (scientifico e agli affari internazionali) e un gruppo scientifico di esperti indipendenti. In secondo luogo un forum consultivo che rappresenterà l’industria, il mondo accademico, la società civile e le organizzazioni del terzo settore, realtà con competenze necessarie per approntare l’attuazione della legge.

“Insieme agli sviluppatori e a una comunità scientifica – dichiara in una nota Margrethe Vestager, commissario europeo per la concorrenza e vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale –, l’Ufficio valuterà e sperimenterà l’IA per finalità generali per garantire che l’IA aiuti gli esseri umani e difenda i nostri valori europei”. “Con il nuovo Ufficio per l’IA e le sue 140 donne e uomini di talento – aggiunge il commissario per il mercato interno Thierry Breton –, la Commissione disporrà delle competenze necessarie per guidare l’attuazione della legge sull’IA e rafforzare il ruolo dell’Europa in quanto organismo di normazione mondiale in materia di IA”.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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