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UniCredit a tutto Bonus con la nuova emissione

Unicredit emette nuova serie di certificati della categoria Bonus

Il contesto difficile dei mercati azionari a causa delle tensioni geopolitiche, dell’inflazione e del rialzo dei tassi di interesse da parte delle Banche centrali, è la base su cui UniCredit ha costruito un centinaio di nuovi certificati della categoria Bonus. Tra i certificate lanciati dal gruppo bancario in quotazione sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana si distinguono Bonus Cap classici, Top Bonus e Reverse Bonus Cap che permettono di investire al rialzo o al ribasso (Reverse) su sottostanti costituiti da singoli indici e singole azioni europee e statunitensi. Inoltre, per quanto concerne i certificati che hanno come sottostante un’azione quotata in dollari USA, l’opzione Quanto sterilizza le variazioni del cambio tra il biglietto verde e l’euro, la valuta di definizione dei certificati.

 

Le caratteristiche dei Bonus Cap lanciati da UniCredit

Il funzionamento dei certificati Bonus Cap classici è semplice. Il prodotto viene emesso con un valore nominale pari a 100 euro e con un valore iniziale del sottostante rilevato in data 9 settembre 2022. Hanno una durata di un anno, con scadenza il 14 settembre 2023 per i certificati che hanno per sottostante un’azione e il 15 settembre per i certificati che hanno come sottostante un indice. Inoltre a partire dal valore iniziale è stata calcolata una barriera dal 60% al 70% dello stesso a seconda del sottostante scelto. Si tratta di barriere profonde in quanto rilevate in uno scenario di mercati in forte ribasso rispetto ai livelli di un anno fa. In molti casi corrispondono a valori del sottostante inferiori ai minimi storici.

Se nel corso della vita del certificato il livello Barriera non viene mai toccato dal sottostante, alla scadenza finale l’investitore riceve il valore nominale e un premio prestabilito. In caso contrario, dal momento in cui la barriera viene toccata, il certificato perde la possibilità di pagare il Bonus e il suo valore a scadenza sarà determinato dall’andamento del sottostante. Ciò significa che, in caso di recupero delle quotazioni dopo l’evento barriera, l’investitore potrebbe ancora ottenere una performance positiva dall’investimento con un limite massimo (Cap) uguale al valore del Bonus. I Bonus previsti per questa emissione vanno dal 7% all’80% del valore nominale a seconda dell’ISIN scelto.
L’emissione di Bonus Cap propone come sottostanti quattro indici, il DAX, l’Euro Stoxx Oil&Gas, l’Euro Stoxx 50 e il FTSE Mib, quattordici azioni statunitensi e 12 europee, tra le quali le italiane Banco Bpm, Bper Banca, Enel, Eni, Generali, Intesa Sanpaolo, Stellantis, STMicroelectronics, Telecom Italia e Unicredit.

 

Le caratteristiche dei Top Bonus 

Il funzionamento dei Top Bonus certificate è molto simile a quello dei classici Bonus. L’unica differenza risiede nel periodo di osservazione del livello Barriera. Infatti, mentre nei Bonus il livello è attivo sempre durante la vita del certificato, nel caso dei Top Bonus verrà considerato solo alla scadenza finale. Quindi, anche se nel corso della vita del certificato la quotazione del sottostante scendesse sotto il livello Barriera, ciò non impedirà l’incasso del Bonus purché, alla data di scadenza, la quotazione del sottostante sia superiore o pari alla Barriera.

Anche questa emissione ha un valore nominale di 100 euro e ha visto rilevare le quotazioni iniziali dei sottostanti in data 9 settembre 2022. La durata però è diversa a seconda dell’ISIN scelto. Per il certificato su Telecom Italia la scadenza è prevista il 15 dicembre 2022, dunque a brevissimo termine, altri 8 certificati scadranno il 15 giugno 2023, in 22 hanno scadenza al 14-15 settembre 2023 (a seconda che il sottostante sia un’azione o un indice), il certificato su FTSE Mib con ISIN DE000HB9YRL1 scadrà il 20 settembre 2024.
Gli investitori hanno quindi a disposizione un ampio ventaglio di scadenze, sottostanti e Barriere per decidere la strategia migliore in base all’area geografica, all’orizzonte temporale e all’avversione al rischio. Anche i Bonus variano a seconda della durata dei certificati e della volatilità che caratterizza il sottostante, con premi che vanno dal 6% al 44% del valore nominale del certificato.

 

Le caratteristiche dei Reverse Bonus Cap 

L’emissione di settembre 2022 di UniCredit prevede anche una serie di 35 certificati Reverse Bonus Cap, con scadenze a giugno e settembre 2023. La caratteristica principale di questi prodotti e di permettere di investire al ribasso sul sottostante, per gli investitori che hanno aspettative negative sull’andamento dei mercati. I certificati Reverse Bonus Cap sono dotati di una Barriera superiore al valore di strike rilevato il 9 settembre 2022. Se il livello Barriera non viene mai toccato durante la vita del certificato, alla scadenza finale l’investitore riceve il valore nominale di 100 euro e il bonus, previsto tra il 7% e il 41,5% del valore nominale a seconda dell’ISIN scelto. Le Barriere sono invece collocate al 120% o al 140% del valore iniziale del sottostante.

Nel caso in cui la Barriera venga toccata anche solo una volta durante la vita del certificato, l’investitori perde la possibilità di incassare il bonus ma non di concludere l’investimento con un guadagno. Infatti, se dopo aver toccato la Barriera il sottostante perde di nuovo terreno scendendo sotto al suo valore iniziale, il certificato pagherà a scadenza la performance negativa realizzata a partire da questo valore fino al limite determinato dal Bonus.
L’emissione è composta da sei certificati su indici (Dax, Euro Stoxx Oil&Gas, Euro Stoxx 50, FTSE Mib, Nasdaq100 ed S&P500, otto su azioni italiane, cinque su azioni europee, quindici su azioni USA e un certificato sull’inglese EasyJet.

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