Unicredit si propone come leader di mercato tra le grandi banche tradizionali nel settore della tokenizzazione degli asset. Lo fa con il lancio di una nota strutturata tokenizzata, uno strumento finanziario derivato rappresentato digitalmente come token sulla blockchain. L’operazione si colloca nel perimetro regolamentato definito dal Decreto FinTech e si rivolte ai clienti professionali del segmento wealth management. Con questa emissione, Unicredit ha potuto testare il processo end-to-end e allineare le sue funzioni interne a uno standard che rappresenta il futuro del settore.
“Questa emissione è pensata per soddisfare le aspettative della nostra clientela più sofisticata, alla ricerca di soluzioni esclusive e personalizzate. Testimonia inoltre la nostra elevata preparazione a sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione degli strumenti finanziari, destinata a trasformare radicalmente le modalità di scambio dei titoli e l’efficienza dei mercati” ha commentato Chicco di Stasi, responsabile Group Investment Product Solution e dell’Equity & Credit Sales and Trading di Unicredit.
In questo articolo:
- Come funziona la nota di Unicredit
- La struttura sottostante della nota
Come funziona la nota di Unicredit
La nota tokenizzata di Unicredit è solo l’ultima di una serie di iniziative recenti della banca sul fronte degli strumenti finanziari nativi digitali. Il derivato emesso da Unicredit è una nota strutturata con capitale protetto e rendimento indicizzato all’Euribor a tre mesi. Dal punto di vista finanziario, si tratta di uno strumento coerente con soluzioni già presenti sul mercato, orientate alla conservazione del capitale e alla partecipazione al rendimento di un parametro monetario.
L’elemento distintivo non è tanto la struttura del prodotto quanto la modalità di emissione e registrazione, che consente di valutare l’effettiva applicabilità della Distributed Ledger Technology (Dlt) ai processi di mercato. L’innovazione non riguarda quindi il profilo di rischio-rendimento, ma la sua nativa digitalizzazione. Il titolo è registrato su blockchain pubblica, con effetti diretti sull’intero ciclo di vita dello strumento, dall’emissione al regolamento. L’eliminazione del passaggio su Montetitoli modifica una prassi consolidata, riducendo intermediari e tempi di processing senza incidere sulla natura giuridica del titolo.
La struttura sottostante della nota
Come si giunge alla tokenizzazione di una nota come quella emessa da Unicredit? L’operazione è stata realizzata sulla piattaforma BlockInvest e utilizzando il registro digitale di Weltix, autorizzato da Consob come Responsabile del Registro per la circolazione digitale. Gli strumenti finanziari che in tal modo vengono creati non rappresentano semplici token informativi, ma titoli che hanno pieno valore legale.
Dal punto di vista operativo, la tokenizzazione permette il regolamento in modalità T+0 (ovvero immediato), una riduzione dei costi amministrativi e una maggiore tracciabilità delle operazioni. La registrazione puntuale delle posizioni, anziché di saldi aggregati, rappresenta un cambiamento rilevante rispetto ai sistemi tradizionali, anche se l’impatto economico effettivo dipenderà dalla scalabilità del modello e dalla sua adozione su volumi più ampi.
“L’infrastruttura BlockInvest si dimostra un catalizzatore di velocità ed efficienza, che consente a UniCredit, in qualità di leader dell’adozione di soluzioni innovative, di creare rapidamente prodotti su misura per la clientela wealth. Stiamo portando l’efficienza del T+0 e la trasparenza della blockchain anche agli strumenti più sofisticati, contribuendo a posizionare l’Italia come un leader nella tokenizzazione di strumenti finanziari” ha affermato Lorenzo Rigatti, fondatore di Blockinvest, piattaforma specializzata nella tokenizzazione di asset reali.
Antonio Chiarello, amministratore delegato di Weltix, ha invece sottolineato il valore dell’autorizzazione “rilasciata da Consob a Weltix come Responsabile del Registro per la circolazione digitale” che rende possibile l’emissione non di “semplici rappresentazioni informatiche, ma titoli dotati di pieno valore legale. Questo cambio di paradigma consente agli operatori finanziari, nello specifico a UniCredit per questa nota tokenizzata, di integrare la tecnologia blockchain all’interno di un perimetro regolamentato, valorizzandone i benefici in termini di efficienza e aprendo la strada a nuovi modelli di servizio”.









