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UniCredit: ecco 5 Certificati Step-Down Cash Collect su indici di Borsa

Un pacchetto regalo dorato per Natale

Una cinquina di Step-Down Cash Collect, certificati di investimento con caratteristica worst of, costruiti su quaterne di indici di Borsa dei paesi sviluppati. Suona quasi come una tombola di Natale l’emissione di certificati proposta da UniCredit sul mercato SeDeX di Borsa Italiana. E in effetti ci cono anche i premi, che vanno dallo 0,8% all’1,9% trimestrale (3,2% e 7,6% su base annua rispettivamente), a seconda del certificato su cui si decida di investire, tutti con effetto memoria che permette di recuperare i premi eventualmente non incassati, alla prima occasione in cui si verifichino le condizioni per il pagamento.

L’emissione ha una durata triennale, con la data di scadenza finale fissata per il 27 novembre 2025, ma a partire dalla seconda data di osservazione intermedia, il 18 maggio 2023, è prevista la possibilità di scadenza anticipata se tutti gli indici sottostanti quotano a un valore superiore o pari al livello di rimborso anticipato. Livello che, grazie al meccanismo di cui sono dotati i certificati dell’emissione, si riduce con il passare dei trimestri fio a un minimo dell’80% del valore iniziale nelle ultime due date di osservazione intermedia (15/5/2025 e 20/8/2025).

La serie di certificate Step Down Cash Collect worst of messa in quotazione da UniCredit sul mercato SeDeX in Borsa italiana si distingue anche per la barriera capitale posizionata a livelli molto distanti dal valore iniziale dei sottostanti che compongono l’indice. Infatti, mentre la barriera che permette di pagare i premi si trova al 60% del valore iniziale, quindi già di per sé bassa, quella a scadenza cui viene legata la restituzione del valore nominale del certificate (e quindi la sua protezione) scende addirittura al 40%, su quotazioni che gli indici non hanno mai toccato (è il caso del FTSE Mib) o che mancano da più di un decennio (è il caso dell’S&P500).

Nel complesso, la presenza di una barriera premio bassa (60%), del meccanismo step down e di una barriera capitale al 40% del valore iniziale dei sottostanti, rende interessanti gli Step-Down Cash Collect emessi da UniCredit anche in caso di ribassi dei sottostanti.

 

La composizione dei panieri sottostanti

L’emissione di Step-Down Cash Collect di UniCredit, quotata su SeDeX, è composta da cinque certificati su panieri composti dagli indici FTSE 100, FTSE Mib, Nasdaq100, Nikkei225, Eurostoxx 50, S&P500, Eurostoxx Banks, Ibex35, Cac40, Eurostoxx Select Dividend 30 e Dax, in combinazioni da quattro per ogni Isin (vedi tabella in basso). In tutti i cinque panieri di sottostanti worst off è prevista la presenza di almeno un indice europeo, ma un solo certificato è dedicato esclusivamente a indici del Vecchio continente. Si tratta dell’Isin DE000HC27ES3 che ha per sottostanti il Cac40, l’Eurostoxx Banks, l’Eurostoxx Select Dividend 30 e il FTSE Mib. In soli due panieri di sottostanti è presente il Nikkei225 (Isin DE000HC27ER5 con Eurostoxx50, FTSE Mib es S&P500 e Isin DE000HC27EN4 in compagnia di FTSE 100, FTSE Mib e Nasdaq 100). L’indice tecnologico statunitense, infine, è presente in altri due certificati. Il primo ha Isin DE000HC27EQ7 e vede la presenza anche degli indici Eurostoxx Banks, FTSE Mib e Ibex35; il secondo ha Isin DE000HC27EP9 è vede la presenza anche di Dax, Eurostoxx 50, Nasdaq100 ed S&P500.

I panieri sono tutti worst off, il che significa che ha determinare l’esito dell’investimento nelle diverse date di osservazione intermedia e in occasione della valutazione finale è sempre l’indice con la performance peggiore rispetto al valore iniziale.

 

Il funzionamento dei certificati emessi da UniCredit

Il valore iniziale dei sottostanti è stato rilevato lo scorso 25 novembre e la prima data di osservazione intermedia è prevista alla scadenza del primo trimestre dalla quotazione ossia il 15 febbraio 2023. È l’unica occasione in cui i certificati pagano un premio senza che ci sia la possibilità di scadere anticipatamente. In particolare, se il peggiore degli indici del paniere dell’Isin scelto quota a un valore superiore o pari alla barriera premio (60% del valore iniziale) verrà pagato un importo che va dallo 0,8% all’1,9% del valore nominale (100 euro) a seconda del certificato su cui si è investito.

A partire dalla seconda data di osservazione trimestrale, il 18 maggio 2023, e per le nove successive fino al 20 agosto 2025, oltre alla possibilità di incassare il premio al rispetto della medesima condizione (quotazione di tutti i sottostanti alla pari o sopra la barriera premio), si attiva l’opzione autocallable. Se la quotazione di tutti i sottostanti, oltre che superiore alla barriera premio, sarà anche superiore al livello di rimborso anticipato posto al 100% del valore iniziale di ciascun sottostante, l’investitore oltre al premio riceverà anche il rimborso del valore nominale. Nel caso peggiore, se il peggiore dei quattro indici del paniere ha un valore inferiore al 60% del valore iniziale, il certificato prosegue verso la data di osservazione successiva senza pagare nulla. Il premio, tuttavia, non viene perso ma rimane in memoria grazie alla presenza dell’opzione Memory.

I certificati, come detto, sono dotati anche di meccanismo Step-Down che abbassa il livello del livello di rimborso anticipato ogni due semestri. In particolare, se per le date di osservazione del 18 maggio e 17 agosto 2023 tale livello è posto al 100% del valore iniziale dei sottostanti, per le successive due (16 novembre 2023 e 14 febbraio 2024) scende al 95%, e prosegue, ogni semestre, con una riduzione del 5% fino ad arrivare all’80% del valore iniziale in occasione delle date di osservazione del 15 maggio e 20 agosto 2025. Alla data di osservazione finale del 19 novembre 2025, infine, si potranno verificare tre scenari:

 

  1. se tutti i sottostanti che compongono il paniere quotano a un valore pari o superiore alla Barriera premio viene restituito il valore nominale del certificato, il premio relativo al trimestre e i premi eventualmente non pagati nelle date di osservazione precedenti;
  2. se la quotazione anche di un solo sottostante (il Worst of) è inferiore alla Barriera premio ma superiore alla Barriera capitale, non viene pagato alcun premio ma si ha diritto al rimborso del valore nominale;
  3. se il sottostante Worst of quota sotto la Barriera capitale viene restituito un importo commisurato alla performance di questo sottostante.

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