Unicredit ha fretta e anticipa l’assemblea degli azionisti

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Unicredit anticiperà di due settimane la data dell’assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il bilancio del 2024. Gli azionisti si riuniranno il 27 marzo e non più il 10 aprile, come era stato precedentemente indicato. Nell’ordine del giorno ci sarà anche l’autorizzazione per l’aumento di capitale al fine di supportare l’offerta pubblica di scambio che l’istituto di credito guidato da Andrea Orcel ha lanciato su Banco Bpm a novembre dello scorso anno. Al riguardo, Unicredit dovrebbe emettere fino a 278 milioni di azioni ordinarie “da liberare mediante conferimento in natura”, si legge in una nota della banca. L’assemblea dovrà pronunciarsi altresì sull’annullamento di azioni proprie senza riduzione del capitale sociale per effetto del piano di buyback da 3,57 miliardi di euro. Inoltre, dovrà esprimersi sulla delega da assegnare al Cda per l’aumento gratuito di capitale a sostegno dei piani di incentivazione.

La scelta di velocizzare i tempi sembra essere collegata all’iter autorizzativo dell’Ops su Banco Bpm che, secondo Piazza Gae Aulenti, sta procedendo spedito. L’aspettativa è che la Banca centrale europea si pronunci prima del previsto in proposito. Tenendo conto ovviamente che, affinché l’operazione possa aver luogo, sarà necessario il nulla osta anche di Consob, antitrust europeo, Ivass e del comitato governativo che decide sull’applicazione del golden power. Anticipando la data dell’assise, Unicredit indica di non voler perdere nemmeno un giorno per lanciare l’assalto a Piazza Meda.

 

Unicredit: il nodo del Danish compromise nell’Ops su Banco Bpm

Nei giorni scorsi gli animi si sono accesi tra l’Unicredit e Banco Bpm. Ad alimentare la tensione è stato il rilancio da 6,2 a 7 euro per azione da parte della banca guidata da Giuseppe Castagna riguardo l’offerta pubblica di acquisto su Anima Holding. Orcel ha minacciato di rinunciare all’Ops su Banco Bpm, puntando il dito sul Danish compromise, la normativa europea che consente un trattamento di favore in tema di requisiti di capitale richiesti alle banche con partecipazioni dirette nelle compagnie assicurative.

La BCE dovrebbe dare il disco verde all’applicazione della norma. In caso contrario, Unicredit metterebbe in dubbio i ratio patrimoniali di Banco Bpm e potrebbe fare un passo indietro. Le conseguenze? Un possibile calo delle azioni del Banco Bpm a Piazza Affari, che finora hanno guadagnato proprio in prospettiva di una fusione con la seconda banca italiana. Dal canto suo, Piazza Meda ha risposto con un comunicato che definisce quelle di Unicredit “mere supposizioni”. Questo perché la banca “manterrà un CET1 ratio superiore al 13% anche in caso di mancata applicazione del Danish compromise”. Secondo il nuovo piano strategico di Banco Bpm, i ritorni sul capitale saranno superiori all’11% annuo, ma con il via libera della BCE, aumenterebbero fino al 15%.

Gli analisti di Deutsche Bank hanno pochi dubbi al riguardo, ritenendo che l’approvazione del Danish compromise sia solo una questione di tempo. Questo si rifletterebbe in termini dell’offerta di Unicredit, che potrebbe arrivare fino a 10,5 euro per azione, sottolinea la banca tedesca. La prima offerta di Unicredit è stata lanciata il 22 novembre 2024 conun concambio di 0,175 azioni di nuova emissione di Unicredit per ogni azione esistente di Banco Bpm, pari a un prezzo implicito di offerta di 6,657 euro per azione, e un premio dello 0,5%circa sulle quotazioni ufficiali dello stesso giorno. La cifra rappresentava inoltre un premio di circa 15% rispetto al prezzo “undisturbed” del 6 novembre (circa 20% se aggiustato per gli acconti sul dividendo già distribuiti a novembre da entrambe le banche), prima dell’annuncio dell’Opa su Anima.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari