La nuova settimana a Piazza Affari è iniziata all’insegna delle azioni Unicredit, in particolar modo dopo il comunicato pubblicato nelle ultime ore dall’istituto guidato da Andrea Orcel. L’oggetto del contendere è l’Opa del Banco Bpm su Anima Holding. La banca guidata da Giuseppa Castagna ha convocato per il prossimo 28 febbraio un’assemblea ordinaria per alzare l’offerta da 6,3 euro a 7 euro. Tutto questo prima di aver ottenuto dalla Bce il beneficio contabile del Danish Compromise, la norma che, introdotta per favorire il consolidamento nel sistema finanziario europeo, consente alle banche di ridurre l’assorbimento di capitale regolamentare quando acquisiscono partecipazioni in società assicurative.
Se il Danish Compromise non fosse applicabile, l’Opa su Anima avrebbe un impatto molto più significativo sul capitale di Banco Bpm, con una riduzione stimata di 268 punti base sul Cet1. Di conseguenza, il coefficiente patrimoniale scenderebbe dal 13% al 12,32% e potrebbe arrivare fino all’11,38%. Questi valori sarebbero inferiori alle soglie considerate adeguate, mettendo sotto pressione la stabilità patrimoniale della banca e di conseguenza rendendo meno attraente l’acquisizione di Banco Bpm da parte di Unicredit.
Il gruppo bancario guidato da Andrea Orcel non ha usato mezzi termini e ha sottolineato che l’aumento dell’offerta su Anima e il via libera dei soci di Banco Bpm alla facoltà di rinunciare a una o più delle condizioni di efficacia dell’Opa Anima, potrebbero determinare il ritiro dell’Ops da 10,1 miliardi di euro di Piazza Gae Aulenti sull’istituto guidato da Giuseppe Castaga. Non si è fatta attendere la risposta del numero uno di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, che ha accusato Unicredit di voler influenzare i soci in vista dell’assemblea di fine mese.
Azioni Unicredit: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Unicredit sulla Borsa italiana. Con volumi già pari alla media giornaliera mensile, è un inizio di ottava all’insegna degli acquisti, con le quotazioni che aggiornano i massimi decennali oltre i 48 euro. L’eventuale conferma oltre questi ultimi livelli, dovrebbe non solo rafforzare il quadro grafico di fondo, ma aprirebbe la strada per nuovi allunghi verso i massimi di giugno 2011 in area 50 euro. Nel caso in cui tali aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un ulteriore accelerazione rialzista, prima in direzione dei 51 euro e successivamente verso la soglia dei 52 euro. In questo contesto, eventuali flessioni delle azioni Unicredit fin verso i 44,30-44 euro, nelle cui vicinanze troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, la perdita dei primi e forti sostegni situati in area 44,3-44 euro, dovrebbe far proseguire le vendite prima verso i 43,35 euro, minimi del mese in corso, e successivamente i 42,5-42,3 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di novembre e congiunge quelli di dicembre. L’eventuale violazione dei 42,3 euro andrebbe a indebolire almeno nel breve il trend ascendente, con possibili ulteriori discese prima in direzione dei 39,5 euro e in seguito i 38,20-38,15 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo.
DISCLAIMER
Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi.









