Unicredit: Orcel apre a M&A, Goldman Sachs consiglia le azioni - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Unicredit: Orcel apre a M&A, Goldman Sachs consiglia le azioni

UniCredit: Orcel apre a M&A, Goldman Sachs consiglia le azioni

L’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, ha aperto a possibili operazioni di aggregazione della banca, precisando però che si tratta di “una possibilità” e non di “una scelta obbligata”. In sostanza, le opportunità saranno valutate sulla base delle condizioni economiche favorevoli che si presenteranno dall’offerta degli azionisti delle società target, ha sottolineato l’a.d. Orcel ha evidenziato anche come negli ultimi tre anni Unicredit abbia ottenuto risultati record grazie un “percorso di redditività, crescita e distribuzione focalizzato sui bisogni degli stakeholder” ed è per questo che ci sarà una prosecuzione “nella stessa direzione anche nel prossimo triennio”.

Da diverso tempo si parla di M&A tirando in ballo il gruppo di Gae Aulenti, grazie alla liquidità maturata negli anni che potrebbe essere investita in operazioni straordinarie sul capitale. L’associazione più frequente è stata fatta con Banca MPS, in considerazione delle dismissioni delle azioni in corso da parte del Ministero dell’economia e delle finanze, che è ancora il principale azionista dell’istituto di credito toscano. Più volte Orcel ha ribadito che Unicredit non è interessata a impegnarsi in una fusione di tale portata. Le condizioni però potrebbero cambiare, anche alla luce del fatto che il risiko bancario è tornato prepotentemente di attualità dopo che Unipol è salita al 26,4% del capitale di BPER Banca e potrebbe maturare velleità di costituire un terzo polo bancario in Italia.

 

Unicredit: Goldman Sachs vede M&A e alza il target price sulle azioni

A vedere ottime opportunità di fusioni e acquisizioni per Unicredit sono gli analisti della banca d’affari americana Goldman Sachs, soprattutto nell’est e nel centro Europa (CEE). A giudizio dell’istituto finanziario, “l’espansione nella regione CEE all’interno dello spazio bancario tradizionale consentirebbe a Unicredit la realizzazione di economie di scala e un consolidamento interno”. Tra l’altro, “le acquisizioni immediate che aumentano i ricavi al di fuori del settore bancario tradizionale sono in armonia con l’obiettivo di un business a basso consumo di capitale e basato sulle commissioni”.

Goldman stima utili del 2% e del 6% sopra il consensus rispettivamente per gli anni 2024 e 2025. Inoltre, si aspetta che i costi del credito siano inferiori alle aspettative, mentre prevede che nei prossimi cinque anni tra dividendi e buyback la banca possa restituire agli azionisti circa il 15% della sua capitalizzazione di mercato. Questo significa che, alla fine del periodo, gli investitori potrebbero recuperare circa il 75% della quota investita oggi solo con le cedole e i riacquisti.

Per tutte queste ragioni gli analisti di Goldman Sachs hanno confermato il rating buy sulle azioni Unicredit, con un prezzo obiettivo di 45,5 euro, più alto di circa il 2% rispetto alla precedente previsione di 44,5 euro. Il titolo ha chiuso la seduta del 4 luglio a Piazza Affari a 37,03 euro, il che implica un upside di circa il 23% per le nuove stime di Goldman Sachs. “Nonostante il rally da inizio anno, Unicredit continua a offrire un notevole valore rispetto alle altre banche europee, soprattutto in considerazione del maggiore total capital return yield, visto al 16% nell’esercizio 2024 rispetto alla media del settore al 10%”, hanno scritto gli esperti della banca statunitense.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *