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Unicredit potrebbe investire in spin-off attività italiane di Amundi

UniCredit: pronta ad acquistare partecipazioni dallo spin-off di Amundi

Amundi e UniCredit stanno avendo colloqui intensi per rafforzare la loro partnership commerciale. Secondo alcune indiscrezioni, le due società potrebbero siglare un accordo in base al quale la banca italiana investirà nelle operazioni dell’asset manager francese in Italia. In particolare, vi sarebbe la possibilità che Amundi esegua uno spin-off dei propri asset italiani, dei quali UniCredit acquisterebbe delle partecipazioni.

Il gestore patrimoniale transalpino è di proprietà di Credit Agricole che ne controlla il 69% e si trova al terzo posto in Italia quanto a masse gestite con un totale di 214 miliardi di dollari a fine febbraio. In Europa è il più grande gestore con un totale di 1.900 miliardi di euro di asset a fine 2022 e si colloca tra i primi dieci a livello mondiale. Dal canto suo, il gruppo UniCredit a fine dicembre gestiva 194 miliardi di dollari di attività.

La reazione in Borsa del mercato alla notizia non è stata entusiasmante. Le azioni UniCredit perdono circa l’1,3% a 17,70 euro a Piazza Affari quando le contrattazioni si avviano alla fase finale della seduta. Alla Borsa di Parigi il titolo Amundi  perde l’1,4% a 56,70 euro.

 

UniCredit: il rapporto con Amundi potrebbe anche finire

Il rapporto tra Amundi e UniCredit dura dal 2016, quando è stato siglato un accordo decennale per la distribuzione dei prodotti della società francese attraverso le filiali della banca in seguito alla vendita da parte del secondo istituto di credito italiano dell’attività di asset management Pioneer Investment proprio ad Amundi per 3,55 miliardi di euro, con l’obiettivo di rafforzare le sue riserve di capitale. Quando mancano più di tre anni alla conclusione della partnership le discussioni si stanno intensificando per prolungare gli accordi sebbene tutto sia molto aleatorio e non sia esclusa una separazione.

Ad appesantire i rapporti tra le due aziende è stata anche la pressione sempre più forte esercitata su Amundi da parte dell’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, che da quando ha preso il timone della banca due anni fa ha cercato di rinegoziare i termini della partnership in essere. A dicembre poi l’ad ha siglato un accordo con Azimut in base la quale UniCredit potrebbe acquistare un’attività di asset management su misura per la banca che Azimut starebbe costruendo in Irlanda. Azimut a fine febbraio aveva 83 miliardi di euro in gestione. La luna di miele con il gestore italiano potrebbe minare in maniera definitiva i rapporti che Gae Aulenti ha con Amundi ed è per questo che Orcel considera possibile la fine dei giochi.

 

Orcel: l’obiettivo è aumentare le commissioni

UniCredit in questi ultimi anni ha rallentato molto il business derivante dalle commissioni, proprio a seguito della vendita di Pioneer, trasformandosi in pratica in un distributore di prodotti nell’ambito della gestione patrimoniale. Orcel ora punta ad aumentare i guadagni in quell’area, incrementando le commissioni nette. Secondo gli analisti di Jefferies, “il management vorrebbe anche aumentare la quota di entrate da commissioni nella base dei ricavi date le sue caratteristiche di capital-light”.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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