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Uniper: Governo tedesco pronto a nazionalizzare compagnia

Uniper SE: il Governo tedesco è pronto a nazionalizzare la compagnia

Le azioni Uniper SE affondano alla Borsa di Francoforte perdendo circa il 20% del loro valore. A innescare il sell-off le voci su una possibile nazionalizzazione della società energetica da parte del Governo tedesco, a causa della grave crisi economica e finanziaria che sta investendo il gruppo. Secondo alcune indiscrezioni, Berlino sarebbe pronta ad acquisire oltre il 50% del pacchetto azionario di Uniper, spingendosi se necessario a rilevare tutta la società.

In questo momento sono in corso fitti colloqui con l’azionista di maggioranza Fortum Oyi, che ha confermato l’intenzione del Governo di prendere una maggioranza significativa. La società finlandese ha aggiunto che per ora “non è stata presa alcuna decisione rispetto a quanto concordato lo scorso luglio, ma che soluzioni alternative sono state prese in considerazione per via del deterioramento dell’ambiente operativo e della situazione finanziaria di Uniper”. Alcuni soggetti vicini alla compagnia energetica hanno riferito che potrebbero volerci più soldi, oltre a un pacchetto di aiuti di 20 miliardi di euro già messi a disposizione da parte dello Stato.

 

Uniper: intervento del Governo tedesco inevitabile

A luglio il Governo tedesco era intervenuto per il salvataggio di Uniper che includeva una quota del 30% del capitale azionario, poiché l’aumento dei prezzi del gas e la riduzione dell’offerta russa avevano mandato al collasso il gigante energetico. Il pacchetto di aiuti comprendeva titoli a conversione obbligatoria per 7,7 miliardi di euro e una linea di credito da 9 miliardi erogata dalla banca statale KfW. Tuttavia, l’accordo dovrà essere ancora approvato dall’Unione Europea.

La situazione però ora si è aggravata, perché Mosca ha chiuso a tempo indeterminato il gasdotto Nord Stream 1 e i prezzi del gas si sono mantenuti alti, pur registrando una discesa negli ultimi giorni. La società ha dovuto comprare il combustibile nel mercato spot, che è molto costoso, per sopperire alle carenze dell’approvvigionamento russo, il che ha mandato l’azienda a un passo dal default. La scorsa settimana, l’Amministratore Delegato di Uniper, Klaus-Dieter Maubach, ha riportato che le perdite derivanti dalla sostituzione dei flussi di gas russi mancanti potrebbero raggiungere questo mese la cifra di 7 miliardi di euro. Attualmente il piano del Governo prevede proprio un backstop da 7 miliardi per garantire la società fino al quarto trimestre. A quanto pare, però, tale limite sarà raggiunto prima, il che costringe l’Amministrazione del Cancelliere Olaf Scholz a intervenire nuovamente.

Il problema è con l’arrivo dell’inverno, perché l’abbassamento delle temperature richiede un certo consumo di gas che la Germania potrebbe non essere in grado di garantire. Questo sta scuotendo tutte le società energetiche, che si trovano ad affrontare alte richieste di margine vista l’alta volatilità dei prezzi del gas. L’impressione è che il disastro di Uniper può essere evitato solo attraverso una nazionalizzazione dell’azienda. “La potenziale nazionalizzazione di Uniper da parte della Germania potrebbe dare agli investitori di minoranza una via d’uscita in vista di una ripresa incerta, con perdite derivanti dal dover sostituire l’interruzione della fornitura di gas russo a prezzi correnti che probabilmente supereranno i 18 miliardi di euro quest’anno”, hanno scritto gli analisti di Bloomberg Intelligence.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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