Nippon Steel cerca di rassicurare le autorità americane sull’acquisizione di US Steel e promette un consiglio di amministrazione a maggioranza statunitense. Il colosso siderurgico giapponese tenta di placare le preoccupazioni espresse questa settimana dalla candidata alla Casa Bianca, Kamala Harris, sulla combinazione tra le due società. L’attuale vicepresidente degli Stati Uniti ha dichiarato che US Steel dovrebbe rimanere di proprietà statunitense ed essere gestita da cittadini americani. L’intervento ha suscitato timori per l’accordo da 14,9 miliardi di dollari raggiunto a dicembre scorso.
Per rassicurare gli USA, Nippon Steel pensa di includere tre amministratori indipendenti di nazionalità USA nel CdA di US Steel, oltre ai “membri principali del senior management” che saranno americani. La compagnia giapponese aveva dichiarato, la scorsa settimana, di voler investire ulteriori 1,3 miliardi di dollari nelle acciaierie USA oltre agli 1,4 miliardi precedentemente annunciati. Il gruppo giapponese ha anche assicurato che la produzione non verrebbe spostata al di fuori del territorio americano, così come non verrebbe attuata alcuna chiusura di impianti e/o licenziamento di personale. L’accordo “rivitalizzerà il settore dell’acciaio americano, a beneficio dei lavoratori americani, delle comunità locali e della sicurezza nazionale in un modo che nessun’altra alternativa può dare” ha affermato in un comunicato odierno Nippon Steel, che ha precisato di essere l’unica società disposta e in grado di fare un investimento di queste proporzioni.
US Steel: tutte le opposizioni all’acquisizione di Nippon Steel
Nippon Steel sta cercando in tutti i modi di farsi accettare dai legislatori USA. Il clima però è teso e rischia di compromettere i buoni rapporti diplomatici tra Washington e Tokyo. Donald Trump ha giurato di opporsi all’operazione se dovesse essere eletto a novembre, ma ora anche dalla sponda democratica arrivano forti segnali di disapprovazione per l’accordo. Nell’ambito di una manifestazione sindacale per il Labor Day, Kamala Harris ha rimarcato il fatto che US Steel sia “un’azienda americana storica” e quindi sia “vitale per gli Stati Uniti mantenere forti aziende siderurgiche nazionali”. Le sue affermazioni hanno ricevuto l’approvazione non solo dei lavoratori del settore, ma anche di tutti i lavoratori presenti alla manifestazione.
Anche il sindacato si è schierato contro l’acquisizione, parlando di “minaccia per la sicurezza nazionale”. I rappresentanti dei lavoratori hanno anche messo in discussione gli impegni presi da Nippon Steel a proposito delle rassicurazioni sul non licenziamento dei dipendenti e della non chiusura di impianti.
Sulla questione sarà chiamato a esprimersi il Comitato per gli investimenti esteri negli Stati Uniti, il quale esaminerà tutte le implicazioni e formulerà una raccomandazione al presidente USA, il quale avrà la parola finale.









