Borse europee giù, corsa ai beni rifugio. Usa-Cina, nuove tensioni

USA-CINA, NUOVE TENSIONI. BORSE GIU’, CORSA AI BENI RIFUGIO

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Nuovi massimi del dollaro su euro e sterlina. Bund e Btp aggiornano il minimo storico

Partono tutte sotto la parità le borse europee. Sembrava che Cina e Usa fossero di nuovo in riavvicinamento. E invece i nuovi dazi stabiliti da Donald Trump sui prodotti cinesi sono stati applicati a partire da ieri. E da quanto trapela, non c’è ancora una data certa per il nuovo incontro in cui le due parti dovrebbero riallacciare le trattative, a Washington. Inoltre, la Sterlina ha raggiunto i minimi da ottobre 2016 nei confronti del Dollaro, scendendo per la prima volta sotto quota 1,2 dopo tre anni dopo il timore di nuove elezioni paventate tra domenica e lunedì: oggi è attesa la ripresa dei lavori del Parlamento inglese ma solo per pochi giorni, prima della chiusura chiesta e ottenuta da Boris Johnson fino alla metà del prossimo mese. L’opposizione sta studiando un provvedimento che consenta di scongiurare una Brexit senza accordo, a cui il premier ha risposto minacciando un ritorno alle urne entro il 31 ottobre, termine ultimo segnato proprio da Johnson per l’uscita dall’Euro.

E così, in un contesto di nuovo caratterizzato dall’incertezza e dalla paura per il rallentamento globale dell’economia, i beni rifugio tornano a essere al centro dell’attenzione degli investitori. E allora il biglietto verde si conferma forte, il Franco Svizzero torna vicino ai minimi dal 2017, il Bund tedesco si riporta sotto il -0,72% come rendimento e anche il Btp italiano aggiorna il suo record negativo, scendendo sotto quota 0,9%. In ripresa anche l’oro sopra i 1.530 dollari l’oncia, nuovo crollo del rame, vicino a rompere al ribasso la soglia dei 2,5 $, petrolio ancora debole sotto i 55 dollari al barile.

EQUITY

Dax 11.885 (-0,57%)
Nessun dato macroeconomico di rilievo dopo la nuova contrazione del Pmi manifatturiero registrato lunedì. L’indice è negativo ma nei valori della vigilia, mantenendosi al di sopra della resistenza degli 11.890 punti, una rottura che deve essere però confermata dai volumi per provare a spingersi oltre quota 12.000.

Ftse Mib 21.378 (-0,35%)
Tutti i riflettori sono per i voti della piattaforma Rousseau: all’elettorato M5S il compito di dare il via libera definitivo all’alleanza con il Pd. I mercati al momento scommettono sul “Sì”, vedi il rendimento dei Btp. Come per Francoforte, la seduta è sotto la parità ma dentro i livelli della seduta di lunedì: Piazza Affari si conferma la migliore, in questo caso la meno peggio, tra le borse europee.

Cac 40 5.468 (-0,45%)
Rotta la resistenza a 5.450 da tre sedute consecutive, in cui l’indice di Parigi  sta anche solleticando quota 5.500. Ieri raggiunti i massimi dal primo agosto scorso.

Ibex 8.791 (-0,57%)
Brutte notizie sulla variazione del tasso di disoccupazione: il numero di persone registrate senza lavoro in Spagna è aumentato di 54,4 mila unità, pari all’1,81% e a 3,06 milioni nell’agosto 2019. È  il primo aumento del numero di disoccupati registrati dopo cinque mesi di declino (dato precedente: -4,3 mila persone).

VALUTE
Il mercato valutario al momento è quello che registra più movimenti. La congiuntura debole e la paura per l’incertezza e il rallentamento economico porta il dollaro ai nuovi  massimi sull’euro da maggio 2017: 1,0937, e sulla sterlina, scesa sotto la soglia dei 1,2 per la prima volta da ottobre 2016. Anche il franco svizzero è vicino a sfondare al ribasso la soglia dell’1,084, in area minimi da giugno 2017.

Euro / Dollaro 1,0938 (-0,26%). Euro / Sterlina 0,9140 (+0,6%). Euro / Franco Svizzero 1,0844 (-0,2%).

MATERIE PRIME
Terza seduta consecutiva di deprezzamento per il Wti, che ha perso più di tre punti percentuali: dopo meno di un’ora di contrattazioni nelle borse europee quota 54,53 dollari al barile, in calo dello 0,45%. L’oro, come detto, è in ripresa, poco al di sotto dei 1.530 dollari l’oncia mentre il rame si avvicina nuovamente alla soglia dei 2,5 dollari per libbra, in ribasso dello 0,5%.

TASSI D’INTERESSE
Come accennato in apertura, il Bund ha aggiornato i nuovi minimi storici, alle 9.45 il rendimento segna -0,735% (il record precedente era -0,726%). Anche il Btp ha sfondato al ribasso la soglia dello 0,9% per la prima volta in assoluto. Anche lo spread segna 163 punti base, nuovi minimi da maggio 2018.

 

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