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Utility: il taglio dei tassi di interesse potrebbe favorirle, ecco perché

Nell'immagine una serie di contatori per la misurazione dei consumi

Il taglio dei tassi di interesse a giugno, finora confermato dalla BCE, potrebbe essere uno degli inneschi per una risalita delle quotazioni delle utility europee. Gli analisti di Vontobel Certificati hanno analizzato nella loro Newsletter settimanale (Clicca QUI per iscriverti) quali sono i fattori che potrebbero spingerle in Borsa.

Dopo alcuni mesi di negatività e di sottoperformance, in Borsa potrebbe essere arrivato il momento di puntare sulle utility europee. Diversi gli elementi che appaiono a favore del comparto. In primis le prospettive di politica monetaria della Banca centrale europea. Salvo eventi straordinari, la BCE dovrebbe tagliare il costo del denaro a giugno. In questa direzione vanno tanto le dichiarazioni di Christine Lagarde quanto quelle di altri esponenti di spicco dell’istituto centrale basato a Francoforte.

Gli stessi dati dell’inflazione usciti la scorsa settimana non fanno che rafforzare questo scenario. Tassi più bassi significano un minor costo del debito e le utility che hanno strutturalmente livelli di debito elevati potrebbero vedere a un riprezzamento in Borsa con un costo del denaro inferiore. Vi sono tuttavia altri elementi indiretti che favoriscono una visione costruttiva sul settore. Le utility riconoscono generosi dividendi ai propri azionisti e un calo dei rendimenti dei titoli di Stato dovuto a una politica monetaria accomodante da parte della BCE non farebbe che rendere ancora più attraenti i rendimenti delle aziende di questo settore.

La stabilità dei dividendi, così come la resilienza alle diverse fasi del ciclo economico, sono fattori in grado di far aumentare lo spazio in portafoglio destinato alle utility. La transizione energetica, l’elettrificazione dell’economia e la remunerazione delle RAB, acronimo di Regulatory Asset Base, basate sugli investimenti compiuti dalle aziende negli ultimi anni, sono altresì elementi di traino potenziale per l’intero settore. Se infine si fa una riflessione relativa ai multipli, ecco che la mancata corsa in Borsa di questi mesi ha reso attraenti queste aziende anche da un punto di vista fondamentale, con i P/E delle blue chip a livelli assolutamente interessanti.

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