VanEck, tra i principali fornitori globali di ETF e soluzioni d’investimento innovative, continua il suo percorso di espansione con l’inaugurazione della nuova sede in Italia. Questo traguardo, anticipato lo scorso novembre 2024, conferma il ruolo sempre più consolidato della società nel mercato europeo, dove ha registrato un incremento annuo del 28% dal 2018, raggiungendo i 15 miliardi di dollari in asset gestiti a febbraio 2025, un nuovo record. L’Italia è uno dei fiori all’occhiello di questa crescita con le masse che negli ultimi 12 mesi sono raddoppiate e il potenziale di crescita è superiore a quello di altri mercati europei.
VanEck inaugura la sede italiana a Milano
Del potenziale dell’Italia è convinto Salvatore Catalano, responsabile Sales Italy di VanEck, che rivendica il lavoro svolto insieme al suo team dallo sbarco del gestore, sette anni fa, nel Belpaese. Oggi la crescita viene coronata dal raddoppio delle masse in meno di un anno e dall’apertura di una sede a Milano che permetterà di seguire ancora più da vicino un mercato molto interessante.
“Tra i principali driver di crescita dell’Italia partecipano, in generale, l’adozione crescente degli ETF a livello europeo e, nello specifico per quanto riguarda il nostro Paese, anche la domanda in aumento da parte di banche, SGR nelle GPM, società di advisory, assicurazioni e investitori istituzionali” ha spiegato Salvatore Catalano che ha poi aggiunto: “Un impulso ulteriore alla crescita sarà determinato dalle reti che stanno adottando sempre più frequentemente modelli di consulenza a parcella (fee only e fee on top)”.
In Italia VanEck vanta una gamma di 35 ETF quotati e ha rilevato un crescente interesse degli investitori istituzionali. L’offerta è composta da soluzioni di investimento per ogni contesto di mercato, con approcci “più sofisticati e distintivi” ha sottolineato Catalano. Una strategia di azione che verrà conservata anche per il futuro.
In Europa il patrimonio in gestione ha superato i 15 miliardi di dollari
VanEck ha scalato le classifiche anche in Europa dove nel 2024 è entrata nei primi dieci asset manager in termini di raccolta con 3,9 miliardi di afflussi netti. Ciò ha permesso di raggiungere un nuovo record di patrimonio gestito a 15 miliardi di dollari (120 miliardi su scala globale). In meno di un anno, nel Vecchio continente ha registrato una crescita del 50%, con sedi in 17 nazioni, da oggi anche Milano.
Martin Rozemuller, amministratore delegato di VanEck Europe, ha sottolineato la crescente popolarità della gestione passiva in Europa, sia tra gli investitori retail che tra gli istituzionali “grazie alla loro alla loro trasparenza, liquidità e costi ridotti. Anche gli sviluppi normativi e il maggiore coinvolgimento degli investitori istituzionali stanno contribuendo a strutturare ulteriormente il mercato”.
Gli investitori richiedono inoltre soluzioni sempre più mirate e selettive, anche lontane dai sottostanti tradizionali. Una domanda a cui VanEck, che come ha sottolineato Catalano “vuole mantenere la sua caratterizzazione di boutique di investimento”, risponde con una gamma composta da ETF tematici, strategici (come i cosiddetti ETF Moat, ETF Equal Weight o ETF sui dividendi), sulle materie prime (ad esempio sull’industria aurifera, sull’industria mineraria globale o sulle terre rare) e su obbligazioni ed ETN (Exchange Traded Note) che replicano la performance delle principali criptovalute come Bitcoin o Ethereum.









