Wall Street: 5 azioni da comprare con rallentamento supply shortage
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Wall Street: 5 azioni da comprare con rallentamento supply shortage

Wall Street: 5 azioni da comprare con rallentamento supply shortage

Dove investire a Wall Street nel 2022? Tra le azioni USA, le aziende produttive possono rappresentare un’alternativa ora che si comincia a sperare che i problemi legati alla catena di approvvigionamento finalmente spariscano nel corso di quest’anno. Il 2021 è stato al riguardo un anno molto tribolato, dove la carenza di componenti essenziali ha pesato moltissimo su svariati settori, a partire da quello delle automobili e dei prodotti elettronici, dove le aziende sono state costrette a interrompere la produzione. Adesso vi sono segnali di rallentamento della carenza di forniture, come dimostra l’indice manifatturiero dell’Institute for Supply Management. In base alle ultime rilevazioni infatti, l’indice dei prezzi pagati è passato da 82 di dicembre a 68 di oggi. Questo vuol dire che i componenti cominciano a essere maggiormente disponibili, con la conseguente riduzione dei prezzi. Allo stesso modo i prezzi dei container per la spedizione hanno subito un crollo del 50% rispetto al picco dell’anno scorso, a testimonianza del fatto che i trasporti sono cresciuti perché i prodotti sono più reperibili.

 

Wall Street: le azioni su cui puntare

Se tutti questi segnali positivi troveranno una conferma nei prossimi mesi, il mercato della domanda e dell’offerta tenderà in via naturale a equilibrarsi e le aziende a raggiungere i loro obiettivi di vendita. Chi ne trarrà maggiormente vantaggio saranno ovviamente quelle imprese che si affidano a terze parti per l’acquisto di prodotti essenziali nella lavorazione e quelle che si occupano del trasporto delle merci, in quanto vedranno aumentare il volume dell’attività. Di conseguenza le azioni di tali società potrebbero sentire il flusso favorevole di questa nuova realtà e salire di prezzo nei mercati borsistici. In proposito vi sono 5 titoli che sono particolarmente degni di attenzione, come di seguito indicato.

 

General Motors

Il colosso statunitense dell’automotive aveva affermato già all’inizio del mese di dicembre dello scorso anno che la supply shortage si stava stabilizzando e che la situazione sarebbe migliorata nel 2022. Per questa ragione le stime sugli utili hanno cominciato a salire, con una crescita dell’EPS prevista in media dell’8% per i prossimi 2 anni. In Borsa le azioni quest’anno sono cresciute circa del 3%, dopo una performance nel 2021 del 40%

 

Aptiv Plc

Aptiv Plc è un produttore di componenti auto statunitense del valore di 47 miliardi di dollari. A novembre 2021 l’azienda aveva annunciato un aumento delle forniture nel quarto trimestre rispetto a quello precedente. Da allora le stime per l’EPS 2023 sono cresciute dello 0,5%. Il sell-off generalizzato di questo periodo ha fatto barcollare il titolo in Borsa, con una perdita dall’inizio del 2022 del 2%. Mentre l’anno scorso le azioni hanno guadagnato il 24%.

 

Stanley Black & Decker

La società americana di attrezzature da lavoro, utensili e ferramenta aveva dichiarato agli inizi di novembre che i margini di profitto aziendali sarebbero stati protetti dall’aumento dei prezzi, generati da una perdurante carenza degli approvvigionamenti. Ad ogni modo, la stima per gli utili 2023 ha fatto un balzo dell’1,4% da quel momento. Le azioni l’anno scorso hanno conseguito un guadagno del 5,6%, invece quest’anno veleggiano appena sotto la parità.

 

Union Pacific Corporation

Una delle più grandi compagnie ferroviarie statunitensi aveva affermato alla conferenza di Baird che per tutto il 2022 ci sarebbe stato un miglioramento nella catena di approvvigionamento, sebbene la ripresa dell’offerta sarebbe stata lenta. La conseguenza è stato un incremento dello 0,7% delle previsioni degli utili per azione per il 2023. Dal 1° gennaio 2022 le azioni a Wall Street sono cresciute del 20%, mentre l’anno scorso hanno avuto un rendimento leggermente negativo appena al di sotto del punto percentuale.

 

CSX Corporation

La holding americana focalizzata sul trasporto ferroviario aveva previsto anch’essa una ripresa delle forniture alla conferenza di Baird. Gli analisti tuttavia non hanno modificato nella sostanza le previsioni degli utili della società. Le azioni di CSX sono cresciute del 31% l’anno scorso, ma da inizio dell’anno in corso sono in calo del 2,5% circa.

 

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