BlackRock rimane cauta sull’azionario USA, sebbene lo preferisca ai titoli di Stato a lungo termine. In una nota di oggi, il più grande gestore patrimoniale al mondo ha elencato alcuni fattori che potrebbero impattare negativamente sulle quotazioni a Wall Street nel corso del 2025 e richiedere una rivalutazione della strategia di portafoglio.
Il nuovo anno è partito con il freno a mano tirato alla Borsa americana, con gli investitori che stanno rivedendo le loro posizioni a causa del rialzo dei rendimenti obbligazionari. Sul mercato dei bond, i trader stanno scontando il mantenimento di tassi d’interesse a livelli più alti del previsto da parte della Federal Reserve, come conseguenza del probabile inasprimento dei dazi commerciali da parte del nuovo presidente degli Stati Uniti, che potrebbe far rialzare la testa all’inflazione. L’indice USA dei prezzi alla produzione relativo al mese di dicembre, pubblicato oggi, ha dato segnali confortanti su questo fronte, ma domani si attende l’importante lettura dell’indice dei prezzi al consumo.
A ogni modo, lo spauracchio dell’inflazione sta tenendo sulla corda gli investitori, che rimangono in attesa di maggiore chiarezza sulle intenzioni di Trump. Ieri Wall Street ha chiuso la seduta in ripresa sulle indiscrezioni che il team del leader repubblicano starebbe valutando una distribuzione nel tempo delle nuove tariffe, piuttosto che applicarle tutte in una volta.
Wall Street: ecco perché BlackRock riduce il rischio
Sulle azioni americane, come detto poco sopra, BlackRock ha detto di rimanere vigile suggerendo una limitazione del rischio di portafoglio, essenzialmente per tre motivi. Il primo è, appunto, il possibile impatto delle politiche commerciali, fiscali e normative dell’amministrazione Trump, che ha promesso, oltre a dazi più pesanti, anche un taglio delle tasse e una deregolamentazione finanziaria. “La riduzione della regolamentazione finanziaria e il taglio della spesa pubblica potrebbero favorire la crescita economica e gli asset di rischio”, hanno scritto gli analisti nella nota, ma “un approccio che prevede ampie tariffe e tagli fiscali prolungati potrebbe esacerbare il deficit, alimentare l’inflazione e mantenere alti i tassi di interesse, creando un ambiente difficile per le azioni”.
Il secondo motivo è il sentiment degli investitori, con particolare riferimento alle trimestrali e alla valutazione dei titoli tecnologici che hanno guidato il rally a Wall Street. “Anche se gli utili potrebbero sorprendere al rialzo, eventuali perdite rischiano di rinnovare le preoccupazioni degli investitori sul fatto che le grandi spese di capitale per l’intelligenza artificiale siano redditizie e che le valutazioni elevate siano giustificate”, hanno scritto gli analisti di BlackRock.
Il terzo e ultimo motivo è la vulnerabilità dei mercati finanziari, per effetto dell’incremento dei rendimenti obbligazionari e dei costi di finanziamento del debito societario. Secondo il gestore, gli investitori sono preoccupati per i rischi legati alla detenzione di obbligazioni a lungo termine, con molte società che potrebbero andare in crisi sebbene abbiano mantenuto una certa solidità di bilancio dopo la pandemia.









