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Wall Street: gli investitori fuggono dalla gran parte delle azioni AI

Wall Street: gli investitori fuggono dalla gran parte delle azioni AI

Non tutti sono Nvidia a Wall Street. Non è solo una questione di dimensioni ma anche di qualità del business e di come l’azienda sia o meno in grado di sfruttare i benefici dell’intelligenza artificiale. La nuova tecnologia può far salire enormemente il fatturato e gli utili aziendali, ma bisogna sapere raccoglierne i frutti, altrimenti rischia di rivelarsi inutile. Ciò è quanto sta indicando il mercato azionario statunitense, dove la maggior parte dei titoli legati all’AI (Artificial Intelligence) ha perso valore quest’anno dopo un 2023 entusiasmante.

Come riporta l’AI Winner Basket di Citigroup, un indice basato sulle aziende AI preferite dai clienti lo scorso anno, più della metà dei titoli inclusi nel paniere hanno subito perdite da inizio 2024, mentre oltre il 75% era salito nel 2023 contro circa il 60% delle azioni dell’indice S&P 500 che ha aumentato il proprio valore nell’anno in corso. Lo stesso risultato si ritrova nei comunicati dei gestori dell’ETF Robotics and Artificial Intelligence di BlackRock, del fondo AI and Next Gen Software di Invesco e dell’ETF Artificial Intelligence and Robotics di First Trust e Nasdaq, in cui oltre il 50% dei singoli titoli ha registrato un passivo quest’anno.

In buona sostanza, gli investitori stanno diventando molto selettivi, il che potrebbe essere il preludio per una bolla. “Una delle caratteristiche della classica bolla è vedere i player più piccoli svanire prima che quelli grandi inizino a soffrire” ha affermato Rob Arnott, presidente del gestore patrimoniale Research Affiliates. A suo avviso, il problema è che “molti benefici dell’intelligenza artificiale arriveranno gradualmente e il mercato sta scontando l’immediatezza”.

 

Wall Street: il punto di forza di Nvidia sull’intelligenza artificiale

Nel frattempo Nvidia è diventata la società più capitalizzata del mondo, dopo l’ultimo rialzo a Wall Street del 3,56%. Ora il colosso di Santa Clara ha un valore di mercato di 3.335 miliardi di dollari, superiore a quelli di Microsoft e Apple – seconda e terza nella classifica – rispettivamente a 3.317 e 3.285 miliardi di dollari. Il punto focale che distingue Nvidia dagli altri player sul fronte dell’intelligenza artificiale è che l’azienda guidata da Jensen Huang ha mostrato chiaramente quanto la tecnologia abbia impattato in maniera positiva sui conti aziendali. Inoltre, Nvidia ha tracciato una linea chiara su quanto l’AI potrà impattare in futuro. Altri importanti gruppi tecnologici come Salesforce, Intel e Adobe non sono riusciti a fare altrettanto e quindi le loro azioni sono state punite a Wall Street in maniera netta dopo le forti performance del 2023. In particolare, Salesforce il mese scorso è stata affossata in Borsa dal peggiore sell-off giornaliero degli ultimi 20 anni dopo aver pubblicato una trimestrale deludente.

“L’intelligenza artificiale è ancora un tema importante ma se non riesci a fornire le prove dei benefici ti fai male”, ha affermato Stuart Kaiser, responsabile della strategia di trading azionario statunitense di Citi. Dello stesso avviso è Mona Mahajan, senior investment strategist di Edward Jones, secondo cui “gli investitori guardano un po’ di più alla storia degli utili tra i nomi ‘AI’. L’elemento di differenziazione con Nvidia è che quest’ultima ha ottenuto risultati in termini di profitti, mostrando dati reali”.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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