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Wall Street: il sell-off finirà solo con il picco d’inflazione

Wall Street: il sell-off finirà quando verrà raggiunto il picco d'inflazione

Wall Street riapre oggi dopo la giornata di festa per la celebrazione del Juneteenth Day. Gli investitori hanno avuto il tempo adeguato, considerando anche il weekend, per riflettere sulla situazione di mercato e rielaborare le proprie strategie di trading. L’ultima settimana ha visto l’S&P 500 perdere il 5,8%, registrando la decima ottava in ribasso delle ultime 11 e il calo settimanale più ampio da marzo 2020, quando è scoppiata la pandemia. Ma la cosa ancor più grave è che il sell-off di questo periodo ha portato il principale indice americano in un territorio minato, ossia quello che delinea un mercato ribassista.

Quest’ultimo si configura quando il calo dai top storici risulta superiore al 20% e l’S&P 500 è scivolato del 23% dai massimi di gennaio di  4.818 punti. Cosa significa tutto questo? Facendo riferimento a quanto successo in passato in situazioni simili, ci sarebbe da aspettarsi ancora un periodo di ribassi delle quotazioni azionarie, ancor più che tutto quanto capita nel momento sbagliato. La Federal Reserve infatti ha appena iniziato il ciclo di inasprimento della politica monetaria che durerà almeno fino a tutto il 2022 e parte del 2023 e ciò non promette bene per le Borse statunitensi.

 

Wall Street: per Ed Yardeni i ribassi dipendono dall’inflazione

Questo quadretto un po’ tetro è confermato dal veterano di Wall Street Ed Yardeni, che ha dichiarato alla carta stampata che da una situazione del genere non se ne esce molto rapidamente. A suo giudizio, gli investitori hanno imparato che sia una cosa profondamente sbagliata combattere la Fed. Lo si è visto ampiamente durante il lungo periodo di accomodamento monetario nel quale le azioni in Borsa continuavano a salire in maniera inarrestabile, imperturbabili a qualsiasi vicenda esterna che potesse rappresentare una minaccia.

Oggi, mettersi contro la Banca Centrale americana significherebbe andare in direzione contraria a dove sta andando il mercato per la ragione opposta, il che sarebbe estremamente rischioso. La Fed adesso deve combattere l’inflazione e non ci sarà spazio per alcun tipo di accomodamento, quindi questo “non è l’ambiente ideale per le azioni nel breve termine”, sostiene Ed Yardeni.

Quando si arriverà quindi a una svolta in cui i mercati torneranno a salire? Il Presidente di Yardeni Research individua nel picco dell’inflazione il momento in cui gli investitori smetteranno di vendere i titoli in Borsa, poiché sarà il punto cruciale in cui la Fed non alzerà più i tassi d’interesse. Prima che arrivi il segnale che l’inflazione, alimentata dalla crescita di cibo ed energia, sia arrivata al top è inutile pensare che il mercato sia più alto di come è adesso, sottolinea l’esperto. Tuttavia, a suo avviso, i mercati sono comunque in una fase di esaurimento, il che significa che nel lungo termine è possibile sfruttare delle opportunità.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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