WALL STREET, LA PEGGIOR SETTIMANA DELL'ANNO - Borsa e Finanza

WALL STREET, LA PEGGIOR SETTIMANA DELL’ANNO

La guerra commerciale con la Cina. L’annuncio di questa mattina del presidente Trump, ovviamente tramite Twitter: “A partire da oggi i dazi su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi sono stati più che raddoppiati”. E poi la risposta di Pechino, che ha già preannunciato ritorsioni, in primis svalutando la propria moneta, lo yuan, ma anche riducendo i drasticamente i loro investimenti nei titoli di stato americani. In aggiunta, le tensioni con l’Iran, dopo l’annuncio di Teheran di essere pronta a riprendere le attività nucleari in sessanta giorni se l’occidente, nella fattispecie i governi di Parigi, Londra e Berlino, non saranno in grado di creare le condizioni necessarie a neutralizzare le sanzioni americane nei confronti del petrolio iraniano.

Si chiude così la peggior settimana dell’anno per Wall Street:  anche oggi apertura in calo per gli indici americane. Segnali di pace, si fa per dire, arrivano dai negoziati ripresi mercoledì tra la delegazione del colosso asiatico e Washington. Ovvio che non basterà a ridimensionare quella che viene considerata dal Fondo Monetario Internazionale come: “la disputa in grado di rallentare l’intera economia mondiale”. La stessa Christine Lagarde ha dichiarato apertamente: “E’ imperativo porre la parola fine a questa battaglia, o tutto il mondo ne pagherà le conseguenze”. Non a caso anche gli indici europei chiuderanno una settimana all’insegna del ribasso: lo stesso Dax chiude in rosso dopo sette settimane positive consecutive.

In questo contesto, nell’ambito delle contrattazioni di Wall Street, da segnalare il debutto di Uber al Nyse, l’azienda nata nel 2009 a San Francisco in grado di rivoluzionare in pochi anni la mobilità urbana di centinaia di città, non senza scontri con le normative di vari paesi. Proprio per questo è stata esclusa dall’Italia dal 2014, prima di cambiare ceo e strategia, estendentosi con il food, la logistica, la bicicletta, e per un ultimi, i monopattini elettrici.

Quarantacinque dollari per azione è il prezzo di collocamento.

Dopo i primi minuti di scambi, il Dow Jones cede lo 0,3% a quota 25.736. L‘S&P 500 perde lo 0,35% a quota 2.859. Il Nasdaq scivola dello 0,4% a quota 7.875.

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