Wall Street ha chiuso l’ennesima seduta in grande stile, con gli indici S&P 500 e Nasdaq Composite che hanno aggiornato i loro massimi storici. L’ansia per i colloqui di pace in Medio Oriente è stata compensata dall’entusiasmo sempre più coinvolgente intorno all’intelligenza artificiale. In particolare, le azioni dei semiconduttori continuano a cavalcare l’onda di una domanda irrefrenabile. Il produttore di chip di memoria Micron Technology ha chiuso la seduta con un balzo del 19,29%, superando per la prima volta la capitalizzazione di 1.000 miliardi di dollari. Traguardo raggiunto nella notte anche dal rivale sudcoreano SK Hynix alla Borsa di Seul.
In questo articolo:
- Wall Street: entusiasmo alle stelle
- Goldman Sachs alza gli obiettivi
Wall Street: entusiasmo alle stelle
Gli investitori continuano ad acquistare azioni a Wall Street senza farsi troppe domande sulle valutazioni elevate e sulle conseguenze della prolungata guerra in Iran. Questa settimana sono ripresi gli attacchi americani, che Teheran definisce una provocazione capace di mettere a rischio un ipotetico accordo di pace. La fine delle ostilità appare ancora lontana, sebbene le sensazioni della scorsa settimana fossero ben diverse. Tuttavia, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha provato a rasserenare gli animi, affermando che un’intesa potrebbe richiedere ancora qualche giorno.
Ciò che però sta alimentando il grande ottimismo del mercato è il boom dell’intelligenza artificiale, che continua a spingere al rialzo i titoli tecnologici. “Per chi di noi lavora da così tanto tempo, i rialzi tecnologici che abbiamo visto quest’anno ricordano il boom della fine degli anni ’90”, ha dichiarato Chris Zaccarelli, direttore degli investimenti di Northlight Asset Management. “È anche possibile che alcune delle lezioni apprese dopo lo scoppio della bolla tecnologica di oltre 25 anni fa impediscano che la stessa cosa accada di nuovo”.
Inoltre, le previsioni sugli utili sono in aumento, segno che l’economia americana continua a mostrare solidità. “Anche con un’inflazione elevata, si prevede che gli utili continueranno a crescere”, ha affermato Adam Sarhan, amministratore delegato di 50 Park Investments. “L’economia continua a espandersi e il mercato è in gran parte uno specchio dell’economia”.
Goldman Sachs alza gli obiettivi
La cavalcata delle azioni americane è stata impressionante. L’S&P 500 ha registrato 42 nuovi massimi a 52 settimane e un solo nuovo minimo, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 185 nuovi massimi e 70 nuovi minimi. Tanto basta per spingere Goldman Sachs ad alzare la propria previsione di fine 2026 per il principale indice americano. La più grande banca d’investimento al mondo ora stima l’S&P 500 a 8.000 punti, rispetto ai precedenti 7.600. Nell’ultima seduta di Wall Street il benchmark ha chiuso a 7.519 punti, il che implica un potenziale rialzo del 6,4% secondo le stime di Goldman.
Alla base dell’ottimismo dell’istituto finanziario ci sono gli utili straordinari delle società americane. La banca d’affari ha aumentato le previsioni sugli EPS dell’S&P 500 a 340 dollari per il 2026, pari a una crescita annua del 24%, e a 385 dollari per il 2027, con un ulteriore incremento del 13%. “Gli utili hanno trainato l’intero rendimento dell’S&P 500 finora quest’anno e ci aspettiamo che questa dinamica continui nei prossimi mesi”, ha dichiarato Goldman Sachs in una nota. Secondo la banca, circa metà della crescita degli utili sarà generata dai beneficiari degli investimenti nelle infrastrutture AI, che dovrebbero compensare la debolezza dei consumi e gli elevati costi operativi.









