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Wall Street: possibile rally di fine anno grazie agli utili

Wall Street: possibile rally di fine anno grazie agli utili

Gli investitori stanno dando palesi segnali di nervosismo a Wall Street in questo periodo. Dopo gli ottimi guadagni di ieri, gli indici della Borsa americana oggi risultano molto volatili, con un’apertura in profondo rosso e perdite che si sono ridotte notevolmente dopo i primi scambi.

La tensione si misura dalla preoccupazione che l’escalation della guerra in Medio Oriente possa innescare un sell-off azionario che colpisce indistintamente. Ma anche le incertezze riguardo la politica monetaria della Federal Reserve stanno avendo un ruolo molto importante sull’umore del mercato. Dopo la riunione di settembre, i trader avevano poca speranza che la Banca centrale ammorbidisse la sua politica del rigore. Tuttavia, dopo le uscite dei giorni scorsi di alcuni esponenti illustri dell’istituto monetario in senso più accomodante, gli investitori hanno ripreso fiducia.

La valutazione delle azioni comunque è scesa negli ultimi mesi, anche e soprattutto a causa di un settembre pessimo. Il rapporto price/earnings è scivolato a 18,7 volte dal massimo di quest’anno di oltre 20 volte. Questo in teoria rende le azioni più convenienti, sebbene molti suggeriscano ancora una certa prudenza.

 

Wall Street: arriverà il rally di fine anno?

In questo clima di aleatorietà però spunta un elemento che potrebbe cambiare le carte in tavola, ossia la stagione della trimestrale. Gli strateghi di Wall Street pensano che una robusta serie di utili delle azioni potrebbe alimentare un vero e proprio rally di fine anno. Questo specialmente se i rendimenti, che recentemente hanno raggiunto il massimo degli ultimi 16 anni, si dovessero stabilizzare. Finora i risultati presentati dalle più importanti banche americane hanno superato le aspettative e lasciano ben sperare per il prosieguo delle trimestrali.

“Nelle ultime settimane il mercato è stato al ribasso a causa dell’esplosione ai massimi dei rendimenti. Ma con un mare più calmo in vista per i rendimenti, l’attenzione può tornare ai fondamentali, che sono pronti a essere migliori delle stime e preparare il terreno per un rally di fine anno per il quale la maggior parte dei gestori non è ancora posizionata”, ha affermato Thomas Hayes, presidente di Great Hill Capital LLC.

 

Alcuni rischi da considerare

Il quadro generale è rafforzato da una bassa volatilità, con l’indice della paura – il Cboe Volatility Index – che viaggia al di sotto di quota 17, ossia inferiore alla sua media storica. Tuttavia, i rischi sono dietro l’angolo, perché nel caso i guadagni trimestrali dovessero cominciare a deludere, gli investitori potrebbero mettersi in una posizione contrarian sul mercato. Un segnale preoccupante è il fatto che recentemente si è riscontrato un certo indebolimento nella revisione degli utili. Secondo Michael Wilson, stratega di Morgna Stanley, se non ci sarà una ripresa, significherà che “altri rischi come l’incertezza economica si stanno infiltrando nelle prospettive”. Di conseguenza, “ciò ridurrebbe le probabilità di un rally nel quarto trimestre”, ha affermato.

Un altro rischio potrebbe riguardare l’eccessivo ottimismo che in questo momento c’è intorno all’economia americana. È vero che gli Stati Uniti hanno mostrato una straordinaria resilienza che ha stupito tutti, come ha dichiarato anche il governatore della Fed Jerome Powell il mese scorso. Ma è altrettanto vero che ancora l’impatto dei tassi d’interesse non si è manifestato del tutto, anche perché i consumi finora si sono mantenuti alti grazie al tesoretto di risparmi che gli americani avevano accumulato durante il periodo Covid.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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