Wall Street vola, le borse europee pure. Il dollaro resta forte
Cerca
Close this search box.

WALL STREET VOLA. LE BORSE EUROPEE PURE

borse europee

Ancora massimi per le borse europee tra Ftse, Dax e Cac40. Oro in area minimi da agosto

 

Non importa che Usa e Cina non abbiano ancora trovato un accordo. E che l’incontro tra i due presidenti per formalizzarlo possa slittare a dicembre. Wall Street continua a correre su nuovi massimi. Con essa, le borse europee, che chiudono positive in scia ai buoni dati macroeconomici americani sul lavoro. Sul fronte valutario il dollaro guadagna terreno sia sull’euro che sulla sterlina, nella giornata in cui la Bank Of England ha deciso di non toccare i tassi d’interesse, fermi anche a settembre sullo 0,75%, auspicando che la Brexit, da concordare dopo le elezioni del 12 dicembre prossimo, venga accompagnata da un accordo di libero scambio tra Gran Bretagna e Unione Europea. Materie prime agli opposti, con il prezzo del petrolio che ha recuperato il rosso del pomeriggio di ieri a seguito dell’aumento oltre le attese delle scorte, mentre l’oro scivola fin sotto quota 1.470, con la predisposizione al rischio che si mantiene alta: lo conferma anche il rendimento del tasso d’interesse del bund tedesco, che ha abbandonato l’area dello -0,3% portandosi ai massimi da luglio, vicino al -0,2%.

EQUITY

Dax 13.289 (+0,83%)

Maglia rosa tra le borse europee nonostante la produzione industriale sia calata ancora, riportandosi in contrazione: -0,6% a settembre dopo il +0,4% di agosto su base mensile. Francoforte aggiorna i massimi dal primo febbraio 2018 a quota 13.300 punti, e  un rialzo dello 0,8%.


Grafico Dax by TradingView

 

Ftse Mib 23.503 (+0,56%)
Supera i 23.500 punti Piazza Affari, aggiornati i massimi dal 18 maggio scorso per la quarta seduta nelle ultime cinque. L’indice digerisce le vendite al dettaglio al di sotto delle attese: +0,7% a settembre su base mensile contro l’1,1% previsto e +0,9% su base annuale (consensus a +1%), ma soprattutto il taglio delle stime della crescita dell’Italia per il 2020 da parte della Commissione Ue. Dal 3 ottobre scorso Milano ha guadagnato l’11,6%. Rally di Unicredit, Moncler e Generali, ben sostenuti dalle loro trimestrali, in crescita e superiori alle attese.

Cac 40 5.891 (+0,41%)
Si avvicina a quota seimila punti l’indice di Parigi. Il massimo aggiornato oggi è a quota 5.894 punti, nuovo record degli ultimi undici anni.

Ibex 9.447 (+0,52%)
Madrid si avvicina ai massimi di ottobre a 9.482 punti. La cautela che prevale più delle altre borse europee per l’indice iberico è dovuto anche al fatto che domenica si terranno le nuove elezioni politiche anticipate, sette mesi dopo l’ultima volta, per il quarto ritorno alle urne negli ultimi quattro anni.

 

VALUTE

I dati macroeconomici americani sostengono  il dollaro, con le richieste iniziali di sussidi per la disoccupazione in calo a 211 mila, dai 218 mila del periodo precedente. Pressoché invariato il valore della sterlina: l’immobilità della BoE era largamente attesa. Euro ancora debole (ai minimi dal 16 ottobre nei confronti del biglietto verde) complice la nuova contrazione della produzione industriale tedesca.

Euro Dollaro 1,1045 (-0,19%). Euro Sterlina 0,8612 (+0,05%). Euro Franco Svizzero 1,1099 (+0,08%)

borse europee
Grafico Euro Dollaro by TradingView

 

MATERIE PRIME

Il petrolio recupera tutti i ribassi registrati alla vigilia con la pubblicazione delle scorte settimanali superiori alle attese da parte dell’Eia. Il Wti guadagna il 2,2% a meno di un’ora dalla chiusura delle contrattazioni delle borse europee, portandosi a 57,62 dollari al barile, mantenendosi ai massimi da metà settembre. In controtendenza l’oro, che perde l’1,7% posizionandosi a 1.464 dollari l’oncia. Come accennato in apertura, la propensione al rischio e i massimi che le borse continuano ad aggiornare sta portando a un conseguente calo del prezzo del metallo giallo, ormai in area minimi da agosto (1.456). Il trend negativo potrebbe consolidarsi in caso di rottura dei supporti a 1.430 dollari l’oncia. Nuovo massimo per il rame a 2,72 dollari per libbra, mai così in alto dal 30 luglio scorso. Prossima resistenza da infrangere a 2,75 per un trend, quello del metallo rosso, tornato positivo nel breve periodo.

petrolio
Grafico Wti by TradingView

 

TASSI D’INTERESSE

L’altro bene rifugio, il Bund tedesco, in linea con l’oro per la propensione al rischio che cresce assieme ai mercati azionari, risale a un massimo di rendimento pari allo 0,23%, non ci arrivava da quattro mesi. Il Btp decennale italiano cresce leggermente all’1,16%, in aumento anche lo spread, appena sotto i 140 punti base, in leggera sofferenza dopo la pubblicazione dei dati della Commissione Europea nelle previsioni economiche autunnali. Il governo italiano lavora su due fronti: la manovra economica e il caso Ilva. Su questo fronte ha parlato il presidente della Repubblica Mattarella, invitando la massima coesione da parte di tutte le forze politiche per scongiurare i 5mila esuberi. Ma la Lega rilancia: “Elezioni subito”.

borse europee
Grafico Bund by TradingView

AUTORE

Picture of Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *