Paramount Skydance torna in lizza per acquisire Warner Bros Discovery. Secondo quanto riportato in un rapporto di Bloomberg, che ha sentito persone vicine alla questione, il Consiglio di amministrazione di Warner Bros sta valutando se riaprire le discussioni con la rivale hollywoodiana dopo aver ricevuto un’ultima offerta modificata. In tal caso, potrebbe avviarsi una seconda fase di guerra di offerte con il colosso dello streaming Netflix, con cui la società con sede a Burbank, in California, è vincolata da un accordo.
In questo articolo:
- Warner Bros Discovery: l’ultima offerta di Paramount
- Una nuova guerra di prezzi in vista?
Warner Bros Discovery: l’ultima offerta di Paramount
Il Cda di Warner Bros Discovery è indeciso su come valutare il nuovo approccio di Paramount, in particolare se stracciare l’accordo con Netflix possa garantire un’intesa migliore, hanno riferito le fonti informate. In tal caso, Warner Bros dovrebbe risarcire Netflix per 2,8 miliardi di dollari. Tuttavia, la scorsa settimana Paramount ha presentato una nuova offerta, impegnandosi a coprire la penale e a risarcire gli azionisti qualora l’operazione non dovesse chiudersi entro la fine dell’anno a causa dell’opposizione delle autorità di regolamentazione.
Proprio su quest’ultimo punto, la società di Los Angeles ha fatto pressioni, cercando di convincere i regolatori che, rispetto a una combinazione con Netflix, Warner Bros non andrebbe incontro a problemi di natura concorrenziale in caso di accordo con Paramount. In base a quanto emerge da un documento depositato, Paramount è disposta a pagare 25 centesimi per azione per ogni trimestre successivo all’inizio del 2027, per un importo complessivo di circa 650 milioni di dollari. In questo modo, il rischio che la transazione salti verrebbe trasferito dall’azionista all’offerente. Un rischio che Paramount è disposta ad assumersi, sebbene potrebbe rivelarsi molto oneroso qualora i tempi dovessero allungarsi.
Una nuova guerra di prezzi in vista?
Lo scorso anno tra Paramount e Netflix si è consumata una vera e propria guerra dei prezzi per assicurarsi Warner Bros Discovery. Netflix ha offerto 27,75 dollari per azione per il servizio di streaming Hbo, con un esborso quantificabile in 82,7 miliardi di dollari. La proposta non comprendeva le reti via cavo, che verrebbero scorporate in Discovery Global. Paramount ha invece offerto 30 dollari per azione, per una valutazione complessiva di 108,4 miliardi di dollari, ma includendo l’intero perimetro del gruppo.
L’offerta di Paramount è stata aumentata più volte, trovando però sempre la porta chiusa del board di Warner Bros. Gli amministratori hanno espresso preoccupazioni sulla sostenibilità di un impegno così gravoso, spingendo il miliardario Larry Ellison, padre dell’amministratore delegato di Paramount David Ellison, a garantire personalmente debito per più di 40 miliardi di dollari, oltre a finanziamenti bancari per 54 miliardi di dollari. Ciò non è però bastato a convincere Warner, che teme una compressione del rating del gruppo, dal momento che l’operazione verrebbe finanziata in larga parte con debito.
È la prima volta che il CdA di Warner prende seriamente in considerazione l’offerta di Paramount come potenzialmente migliore rispetto a quella di Netflix. Probabilmente ha inciso anche la pressione di alcuni azionisti di Warner, che hanno sollecitato il management a tenerla in conto, tra cui Ancora Holdings Group e Pentwater Capital Management. Il primo ha anche dichiarato esplicitamente di opporsi alla vendita degli asset a Netflix. Proprio agli azionisti di Warner si è rivolta Paramount, attraverso un’Opa ostile, cercando così di aggirare le resistenze del board. Tuttavia, finora, meno del 2% delle azioni in circolazione sono state conferite a Paramount, segno che il sostegno pratico all’offerta rimane molto limitato.
Chris Marangi, condirettore degli investimenti di Gabelli Funds, che detiene azioni Warner, ha dichiarato che, pur essendo rimasto un po’ deluso dal fatto che Paramount non abbia aumentato il prezzo dell’offerta questa settimana, le ultime modifiche ai termini indicano che la società sta trovando “modi creativi per strutturare un accordo”. Marangi ha però sottolineato di voler “vedere un’offerta migliorata”, esattamente come il Cda di Warner Bros.
Se quest’ultimo decidesse di riallacciare i rapporti con Paramount, dovrebbe informare Netflix, che avrebbe il diritto di pareggiare l’offerta del rivale. In ogni caso, entrambi i contendenti si sono dichiarati disposti ad alzare la posta per assicurarsi l’accordo, pur restando cauti nel non esagerare con la spesa per non turbare eccessivamente le quotazioni in Borsa. Basti pensare che, dal picco di giugno 2025, le azioni Netflix hanno perso oltre il 40% della capitalizzazione, mentre gli investitori hanno espresso preoccupazioni per l’impegno legato all’operazione Warner.









