Google ha compiuto la più grande e impegnativa acquisizione della sua storia: Big G ha speso 32 miliardi di dollari all-cash per comprare Wiz, piattaforma industry leading e cloud-based per la sicurezza dei sistemi e delle reti. Il colosso di Mountain View aveva già provato a rilevare l’azienda nel 2023 con una proposta da 23 miliardi, ma l’offerta non era bastata.
L’operazione, conclusa con successo due anni dopo per 32 miliardi, dovrebbe finalizzarsi nel 2026 perché è necessario attendere l’approvazione da parte delle autorità antitrust di regolamentazione della concorrenza e del mercato. Per Google si è rivelato decisivo il cambio di amministrazione alla Casa Bianca: il ritorno di Donald Trump è infatti all’insegna di una politica più aperta ed elastica nei confronti di acquisizioni e fusioni nel settore tecnologico.
Perché Google ha comprato Wiz per 32 miliardi
L’affare Wiz serve a Google per rafforzare la sicurezza del cloud, proteggere i dati e altri asset sensibili da errori umani e minacce esterne e passare a un modello multicloud per garantire un grado maggiore di flessibilità. L’azienda californiana ha già intrapreso azioni simili in passato quando ha acquisito Mandiant (gigante della sicurezza fondato nel 2004 dall’ex ufficiale dell’Air Force Kevin Mandia) per 5,4 miliardi e Siemplify (startup israeliana proprietaria di una innovativa piattaforma di monitoraggio degli attacchi informatici) per 500 milioni.
“Google Cloud e Wiz condividono una visione comune per rendere la cybersecurity più accessibile e più semplice da usare per le organizzazioni di qualsiasi dimensione e settore – spiega in un comunicato congiunto Thomas Kurian, l’amministratore delegato di Google Cloud –. Consentire a un maggior numero di aziende di prevenire gli attacchi informatici, anche in ambienti business software molto complessi, aiuterà le società a ridurre al minimo i costi, le interruzioni e i problemi causati dagli incidenti di sicurezza informatica”.
Cos’è Wiz e cosa fa di preciso nella cybersecurity
Fondata nel 2020 dall’amministratore delegato Assaf Rappaport (imprenditore con un patrimonio che Forbes stima di 1,2 miliardi) con il direttore tecnico Ami Luttwak, il vicepresidente responsabile di prodotto Yinon Costica e il vicepresidente responsabile di ricerca e sviluppo Roy Reznik, Wiz ha la sua sede principale a New York e nasce dal nucleo dello stesso team israeliano che ha lavorato ad Adallom, startup di cloud security acquisita da Microsoft nel 2015 per 320 milioni di dollari.
Tra gli investitori di Wiz figurano importanti società di venture capital come Index Ventures e Salesforce, Sequoia Capital e Cyberstarts. È proprio il fondo israeliano specializzato in cybersecurity, lanciato nel 2018 dall’ex Sequoia Gili Raanan, a guadagnare la fetta maggiore dal passaggio di Wiz a Google. Il ritorno per la VC è di 222 volte il capitale investito: dai 40 milioni iniziali, dal primo all’ultimo round di finanziamento, a 1,3 miliardi attuali.
Forte della solida esperienza nel settore dei suoi fondatori, Wiz è specializzata in cloud security, ovvero l’insieme di tecnologie, pratiche e protocolli informatici che proteggono gli ambienti cloud computing, le applicazioni che vengono eseguite su di essi e i dati contenuti al suo interno. La startup conta 2.000 dipendenti divisi tra gli Stati Uniti, l’Europa e soprattutto Tel Aviv. Una volta completata l’acquisizione, Wiz entrerà a far parte di Google Cloud, la divisione di Big G dedicata ai servizi di cloud computing.
Le soluzioni della startup israeliana
La caratteristica principale di Wiz sono le sue soluzioni di sicurezza innovative che prevedono e rilevano attivamente le minacce e rispondono agli attacchi: la piattaforma nativa Wiz CNAPP, i prodotti Wiz Code, Wiz Cloud e Wiz Defend, le numerose applicazioni a seconda dei casi d’uso differenti o del settore (sanità e scienze della vita, finanza, pubbliche amministrazioni). Il modello dell’azienda israeliana è agentless: grazie alle API, non è necessario installare un software aggiuntivo sui sistemi monitorati.
Alimentata dall’elevata domanda di piattaforme efficaci, aperte e indipendenti, Wiz ha vissuto una crescita rapida e vertiginosa: nell’agosto del 2022, ad appena due anni dal suo lancio, è diventata la startup più veloce di sempre a scalare da 1 milione a 100 milioni di dollari in ARR (annual recurring revenue, entrate ricorrenti annuali), fino ad arrivare a 350 milioni dichiarati nel febbraio del 2024.
Al fatturato da 350 milioni si è aggiunta una quota di mercato del 45% delle aziende Fortune 100. Nel novembre 2024, l’azienda ha acquisito la startup di cloud security Dazz con un accordo cash-and-share di 450 milioni. Nell’ultimo anno il fatturato annuale è arrivato a 700 milioni, con una valutazione che in seguito all’acquisizione e agli investimenti di Alphabet (la holding di Google) nelle infrastrutture AI, arriva appunto a 32 miliardi.
Quale sarà il futuro di Wiz su Google Cloud
La cloud security company ha già nel suo portafoglio diversi clienti importanti e manterrà completamente la sua indipendenza operativa. Poche ore dopo l’annuncio dell’acquisizione, infatti, Google ha garantito che almeno per il momento Wiz conserverà la compatibilità con le principali piattaforme concorrenti servite dalla startup, incluse Amazon Web Services (AWS), Microsoft Azure e Oracle Cloud. Gli attuali clienti potranno quindi continuare a usare le soluzioni di Wiz a prescindere da quale cloud abbiano scelto.
In un messaggio postato sul blog dell’azienda, Assaf Rappaport sottolinea che Wiz e Google Cloud sono allineati nella convinzione di migliorare e democratizzare la cloud security “in modo che più organizzazioni possano adottare e utilizzare il cloud e l’intelligenza artificiale in maniera sicura”. “Ci aspettiamo che questo cambiamento ci consenta di rafforzarci e innovare ancora più velocemente – aggiunge Rappaport –. Diventare parte di Google Cloud è come legare un razzo alle nostre spalle: accelererà il nostro tasso di innovazione più velocemente di quanto potremmo ottenere come azienda autonoma”.









