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Zeekr: oggi sbarca a Wall Street, IPO nella fascia alta di prezzo

Zeekr: oggi sbarca a Wall Street, IPO nella fascia alta di prezzo

La casa automobilistica cinese Zeekr Intelligent Technology esordisce oggi a Wall Street attraverso le ADS (American Depositary Shares) con un prezzo iniziale nella parte superiore della fascia di prezzo indicata a 18-21 dollari per azione. L’IPO avverrà a 21 dollari, con il collocamento sul mercato di 21 milioni di azioni, meno rispetto al piano precedente in cui il produttore di veicoli elettrici premium di Geely aveva stabilito di quotare 17,5 milioni di ADS.

Zeekr raccoglierà 441 milioni di dollari, per una valutazione della società a 5,5 miliardi di dollari su base completamente diluita – ossia comprendendo le opzioni e le azioni vincolate – o 5,1 miliardi di dollari su base non diluita.

La domanda è stata molto forte, per questo la società ha deciso di chiudere l’IPO con un giorno di anticipo. Tra gli azionisti che hanno venduto ve ne sono tre che insieme hanno incassato circa 300 milioni di dollari. Si tratta degli investitori strategici: la società madre Zeekr, che ha venduto azioni per 271 milioni di dollari, Contemporary Amperex Technology Ltd e Mobileye Global che hanno ricevuto rispettivamente 19,1 e 10 milioni di dollari. Dopo il completamento dell’IPO, Geely conserverà la maggioranza dei diritti di voto, con una quota di oltre il 50%. I sottoscrittori dell’accordo includono Goldman Sachs, Morgan Stanley, Merrill Lynch e China International Capital.

 

Zeekr: ecco come si presenta a Wall Street

L’ingresso di Zeekr a Wall Street avviene in un contesto molto teso sotto il profilo dei rapporti geopolitici tra gli Stati Uniti e la Cina, soprattutto sul fronte delle auto elettriche in cui l’avanzata delle società cinesi rischia di mettere offside i competitor americani. BYD da tempo è diventata il più grande venditore mondiale di veicoli elettrici staccando Tesla e mira a espandersi fuori dalla Cina. Gli USA però non sono un terreno facile per via delle strette regolamentari attuate dal governo americano e altrettante che potrebbero sopraggiungere nei prossimi mesi. Molte aziende cinesi stanno aspettando l’esito delle elezioni americane di novembre per valutare il da farsi, ma per ora Wall Street sembra una meta secondaria in confronto a Hong Kong.

Zeekr ha deciso di fare il grande passo, ma appare meno in forma dello scorso anno, quando durante un round di finanziamento da 750 milioni di dollari era stata valutata 13 miliardi di dollari. La sua IPO rimane la più grande negli Stati Uniti dal 2021 per una società cinese. Da quando il gigante del ride-hailing Didi Global è stato costretto al delisting a causa della repressione delle autorità di regolamentazione di Pechino, un certo numero di potenziali debuttanti ha desistito in attesa che la situazione si chiarisse sul fronte regolamentare.

Zeekr, che ha venduto il suo primo veicolo nell’ottobre del 2021, ha consegnato al 31 dicembre dello scorso anno 196.633 auto. Nei primi quattro mesi dell’anno in corso ha immatricolato 49.148 vetture, facendo meglio di concorrenti nazionali come Xpeng (31.214 consegne) e NIO (45.673 consegne). Secondo quanto ha rivelato la società nel suo deposito normativo presso la Securities and Exchange Commission, nel 2023 il fatturato totale è risultato di 51,67 miliardi di yuan, pari a circa 7,3 miliardi di dollari, in netta crescita rispetto ai 31,9 miliardi di yuan del 2022. Il risultato finale però è peggiorato, con la società che continua a non essere redditizia. Nello stesso periodo, infatti, la perdita si è ampliata da 7,15 a 8,18 miliardi di yuan.

Zeekr ha affermato di voler utilizzare i proventi derivanti dall’IPO per sviluppare tecnologie più avanzate sulle auto prodotte, ma anche per altri scopi relativi alla vendita e al marketing, oltre che per le spese generali sostenute dall’azienda. “Attraverso lo sviluppo e l’offerta di BEV premium di nuova generazione e soluzioni basate sulla tecnologia, aspiriamo a guidare l’elettrificazione, l’intelligenza e l’innovazione dell’industria automobilistica”, ha dichiarato la società nel suo deposito alla SEC.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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