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2 euro rari: le monete più ricercate dai collezionisti

Monete da 2 euro

Quando si parla di 2 euro rari, si pensa soprattutto a monete uniche nel loro genere perché con errori di conio, oppure presenti in circolazione in un numero molto scarso poiché emesse in tiratura limitata. A differenza degli altri sette tagli, le monete da 2 euro aggiungono l’eccezionalità delle serie commemorative: fino al 2022 ne sono state coniate 477 varianti, con alcune che possono valere anche oltre i 100 euro, o addirittura migliaia di euro.

 

2 euro rari: i più ricercati dai collezionisti

Le monete commemorative da 2 euro sono i pezzi più ricercati da collezionisti e investitori. Emesse a partire dal 2004 dai Paesi dell’Eurozona insieme a Città del Vaticano e San Marino, Principati di Andorra e di Monaco, hanno l’intento di celebrare e ricordare eventi e luoghi significativi dell’Unione europea, personalità che si sono distinte per il loro lavoro e di spicco nel mondo dell’arte, della cultura e della scienza.

La Banca Centrale Europea consente ad ogni nazione il conio di monete celebrative da 2 euro in serie limitate: massimo due all’anno. Come i tagli normali, queste pezze hanno lo stesso disegno sul rovescio, ovvero la faccia comune con il suo valore in numero e il disegno raffigurante la mappa dell’Europa attraversata da sei linee che uniscono dodici stelle, ma un recto differente. La faccia nazionale si caratterizza proprio per il motivo della celebrazione scelto da ogni singolo Stato. In Italia, ad esempio, sono celebri le monete delle Olimpiadi invernali di Torino, dell’Expo di Milano e del 30esimo anniversario della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

L’elenco completo con le caratteristiche di queste monete e tutte le emissioni è disponibile a questo articolo. Naturalmente questi 2 euro sono diventati un oggetto da collezione per appassionati e investitori a caccia di diversificazione del portafoglio. È questo un primo punto essenziale da tenere in considerazione: le monete che raggiungono valori elevati sono esclusivamente quelle con tirature basse (al massimo migliaia di esemplari) riservate al mercato collezionistico ed emesse in blister o con finiture speciali.

 

Quali sono i 2 euro rari che valgono di più

Per alcune di queste monete commemorative, il valore di mercato è salito parecchio, come nel caso di quattro emissioni del Principato di Monaco. È significativa la moneta da 2 euro del 2007 per il 25esimo anniversario della morte della principessa Grace Kelly, catalogata R5 ovvero conosciuta in pochi esemplari. Il cofanetto ha una tiratura di 18.000 pezzi, che scende a 2.000 per la busta numerata e il francobollo da 85 centesimi e addirittura in unico esemplare per il cofanetto regalo. Questa moneta, impossibile da trovare nella normale circolazione, supera i 2.000 euro di valore.

Monaco offre prezzi alti pure per le monete da 2 euro del 2015 coniate per l’800esimo anniversario della costruzione della fortezza della Rocca: in tiratura di 10.000 pezzi, valgono sui 1.200 euro. Non sono da meno le 2 euro del 2016 per il 150esimo anniversario della fondazione di Monte Carlo (tiratura 15.000, valore sui 400 euro) e le 2 euro del 2022 per il 100esimo anniversario della morte del principe Alberto I, sempre in tiratura di 15.000 esemplari e con un valore che si attesta tra i 300 e i 350 euro.

Città del Vaticano ha numerose 2 euro commemorative di grande valore. Tra queste spiccano quelle del 2005 con la cattedrale di Colonia al centro per la celebrazione della XX Giornata Mondiale della gioventù (tiratura 100.000, valore sui 200 euro) e quelle del 2006 per ricordare il quinto centenario della Guardia Svizzera: coniate in 100.000 esemplari, valgono sui 200 euro.

Molto ambite dai collezionisti sono le monete da 2 euro di San Marino del 2004 (dedicate al numismatico e storico Bartolomeo Borghesi, coniate in appena 110.000 esemplari sigillati uno per uno in appositi astucci, valgono fino a 200 euro) e quelle francesi del 2008 per la celebrazione della Presidenza dell’Unione europea: nonostante la tiratura da 20.084.936 esemplari, la versione BU (Brilliant Uncirculated, ovvero brillante non circolate, di qualità molto prossima alla proof) in 5.000 pezzi supera i 100 euro.

Altri 2 euro rari interessanti per un investimento sono quelli di Portogallo del 2017 per il 150esimo anniversario della Polícia de Segurança Pública (il valore si aggira sui 100-130 euro), di Andorra del 2019 per la celebrazione della finale della Coppa del Mondo di sci alpino (valgono sui 100 euro) e dei Paesi Bassi del 2015 per il 30esimo anniversario della bandiera dell’Unione europea: non quelle circolanti ma cofanetto, set e proof con tirature limitate da 5.000 a 1.000 pezzi, che arrivano a 100 euro.

 

I 2 euro rari per errori di conio

Tra le monete da 2 euro rare perché con varianti di conio, spiccano tre casi. Il primo è della moneta del Lussemburgo del 2002 con le stelle europee che risultano leggermente più grandi rispetto al disegno originario. Il secondo è simile ed è della moneta emessa in Spagna nel 2009 per il decimo anniversario dell’Unione economica e monetaria. Le stelle, al solito, risultano troppo grandi.

Terzo caso è quello dei 2 euro del Belgio del 2014 per il 150esimo anniversario della Croix-Rouge de Belgique. Esistono due varianti di conio: alcune monete hanno il contorno tipico della Zecca olandese di Utrecht (l’iscrizione God zij met ons, ovvero Dio sia con noi); altre quello della Zecca italiana di Roma con sei stelle a cinque punte e sei 2 in incuso, orientati alternativamente dal basso in alto e viceversa. Per tutti e tre questi errori di conio, grazie a questi sbagli, il valore sul mercato si aggira tra i 15 e i 20 euro.

Poi c’è il caso dei veri e propri errori di conio commessi durante la coniazione. Sui 2 euro è presente in due esemplari sulla faccia comune: un numero imprecisato di pezzi della moneta della Finlandia del 2006 sono stati emessi con la nuova faccia comune che doveva essere coniata a partire dal 2007 al posto della vecchia; 75.000 pezzi della moneta commemorativa della Germania del 2008 della Zecca di Stoccarda – F sono stati emessi con la vecchia faccia comune.

C’è da aggiungere, infine, che tutte le altre monete da 2 euro coniate negli anni per la normale circolazione, non FdC e regolarmente in circolazione con segni di usura, graffi e ammaccature, non hanno alcun valore se non quello nominale di 2 euro. Per tutti gli altri casi, è sempre opportuno rivolgersi a esperti di numismatica, operatori qualificati, commercianti ufficiali e associazioni professionali del settore (come la NIP) per capire il valore effettivo di queste monete. Sui marketplace online, infatti, spesso i prezzi di vendita non sono commisurati al mercato reale.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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