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A Hong Kong arriva il primo ETF sull’Arabia Saudita

ETF CSOP: ecco il primo fondo che investe solo sulle azioni dell'Arabia Saudita

Oggi alla Borsa di Hong Kong è stato quotato l’ETF CSOP Saudi Arabia, il primo fondo che investe esclusivamente nel mercato azionario dell’Arabia Saudita. Il prodotto ha attirato circa 1 miliardo di dollari di investimenti iniziali per quello che è uno dei più grandi debutti di sempre nell’area.

L’investitore di riferimento dell’ETF è il Public Investment Fund, il fondo sovrano di Riad che gestisce asset per 700 miliardi di dollari. L’amministrazione dell’ETF è affidata a CSOP Asset Management, una filiale di Hong Kong di China Southern Fund Management, che ha indicato nel PIF il più importante investitore senza però precisare quanto di quel miliardo di dollari di raccolta provenga dal fondo sovrano. Inoltre, il gestore sta valutando la possibilità di quotare l’ETF anche nella Cina continentale attraverso lo schema ETF Connect lanciato lo scorso anno per consentire agli investitori di negoziare fondi idonei quotati sulle altre Borse.

 

ETF CSOP: ecco dove investe e cosa significa la quotazione del fondo

L’ETF CSOP riproduce l’indice FTSE Saudi Arabia, che vanta una capitalizzazione di più di 270 miliardi di dollari. Le principali partecipazioni riguardano il gigante energetico di proprietà statale Saudi Aramco, che oggi risulta la terza società più capitalizzata del mondo con un valore di mercato di 2.142 miliardi di dollari, e la più grande banca dell’Arabia Saudita, Rajhi Banking & Investment. Il fondo rientra nel progetto del principe ereditario Mohammed bin Salman denominato Saudi Vision 2030, con cui l’Arabia Saudita mette in campo un piano per la diversificazione economica e finanziaria.

Da oltre un anno le autorità di Hong Kong hanno spinto affinché dal Medio Oriente arrivassero maggiori investimenti da parte dei ricchi investitori istituzionali e family office arabi, anche con lo scopo di intensificare i rapporti politici tra le regioni. Il lancio dell’ETF CSOP Saudi Arabia rappresenta quindi una svolta significativa e la cerimonia di benvenuto al fondo ne è la dimostrazione.

Alla presentazione c’erano personaggi illustri, quali Paul Chan, segretario finanziario di Hong Kong, gli amministratori delegati della Hong Kong Securities and Futures Commission e dell’Hong Kong Exchange and Clearing, il vice amministratore delegato della Banca centrale de facto di Hong Kong e il capo di HSBC a Hong Kong. “Le autorità di regolamentazione stanno lavorando a stretto contatto con l’Arabia Saudita per la vendita di alcuni fondi di Hong Kong nel mercato arabo. E spero che il PIF possa anche aiutare i gestori patrimoniali di Hong Kong a portare più prodotti in Arabia Saudita”, ha affermato Christina Choi, direttore esecutivo della SFC di Hong Kong, che ha partecipato alla cerimonia di quotazione.

Ultimamente è salita l’attenzione dei fondi cinesi verso i grandi investitori istituzionali mediorientali, con molti rappresentanti che viaggiano più regolarmente in Medio Oriente per tessere delle relazioni e per considerare l’apertura di uffici in loco. Tuttavia, ancora esistono dubbi sul fatto che il mercato azionario dell’Arabia Saudita attiri molta domanda dagli investitori. Alla fine, l’economia del Paese Arabo è pari a quella della Turchia e dei Paesi Bassi, con il PIL che è al 17esimo posto a livello mondiale. Soprattutto, la maggior parte degli ETF su un singolo Paese quotati a Hong Kong che non investono in Cina non ha fatto mai molta presa sugli investitori.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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