A16z crypto, il ramo di Andreessen Horowitz specializzato in criptovalute, ha lanciato Fund 5, un nuovo fondo da 2,2 miliardi di dollari per investire nelle startup del mondo blockchain. Il fondo dedicato alle aziende innovative nel settore degli asset digitali ha già raccolto oltre 9,8 miliardi attraverso i suoi quattro fondi precedenti. L’iniziativa della società di venture capital della Silicon Valley ha sorpreso analisti e addetti ai lavori perché annunciata in una fase di raffreddamento del mercato cripto.
Il trading di criptovalute sta vivendo da mesi una forte contrazione. Secondo il rapporto CoinGecko sul primo trimestre del 2026, marzo ha chiuso un periodo negativo con volumi di scambi spot in calo: 0,8 trilioni registrati nel mese, il livello più basso dal novembre 2023. Coinbase, la prima Borsa cripto a quotarsi al Nasdaq nel 2021, ha annunciato che licenzierà il 14% del personale: l’amministratore delegato Brian Armstrong ha dichiarato che l’exchange verrà ricostruito come un’intelligenza artificiale. Eppure, importanti Vc tornano alla carica.
In questo articolo:
- Asset digitali in fase di calo: il venture capital si è raffreddato
- Dietro il fondo per startup delle criptovalute di A16z crypto
- Da Avalanche a Yuga Labs: le aziende presenti nel portfolio
Asset digitali in fase di calo: il venture capital si è raffreddato
I dati elaborati dalla piattaforma di analisi DefiLlama hanno rivelato che le società di venture capital che puntano sulle startup cripto hanno investito quasi 5 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026. La quota è in calo del 16% su base annua rispetto ai quasi 6 miliardi dello stesso trimestre del 2025, quando il mercato aveva registrato un’impennata sull’onda dell’euforia per le politiche d’apertura agli asset digitali dell’amministrazione Trump.
Lo slancio degli investimenti si è orientato sui mercati predittivi, con piattaforme e startup capaci di raccogliere oltre 1,7 miliardi di dollari di capitale. Su tutte spiccano Kalshi con una raccolta da 1 miliardo (e una valutazione di 22 miliardi) e Polymarket che si è assicurata 600 milioni, mantenendo la sua posizione dominante nei mercati delle scommesse decentralizzate. Rimangono più dietro ma comunque stabili le piattaforme di infrastrutture di pagamento e quelle di trading, staking e servizi di custodia.
Il team di A16z crypto, guidato dal fondatore e managing partner Chris Dixon, è consapevole di questo periodo tiepido per le criptovalute, ma vuole ancora investire nel futuro del settore crittografico. “I cicli delle criptovalute tendono a seguire uno schema preciso – spiega un comunicato del fondo –. Un’ondata di speculazione attira attenzione e capitali. Parte di questi viene sprecata, un’altra parte finanzia infrastrutture che altrimenti non verrebbero costruite. Quando la bolla si placa, ciò che rimane è in genere più utile di quanto apparisse al culmine e più solido di quanto sembrasse al punto più basso”.
Dietro il fondo per startup delle criptovalute di A16z crypto
“Questo fenomeno si osserva in ogni ciclo, se si guarda oltre i prezzi: ciò che viene effettivamente costruito e ciò che le persone continuano a utilizzare quando l’entusiasmo iniziale si affievolisce – prosegue la nota –. Ci troviamo in uno di questi momenti di relativa calma. E il segnale che arriva è uno dei più incoraggianti degli ultimi anni”. Il riferimento è ad un report del fondo che ha identificato nel 2025 “l’anno in cui le criptovalute sono diventate mainstream”. Il caso di studio è quello delle stablecoin: il loro utilizzo per risparmiare, inviare denaro e pagare beni e servizi è in costante crescita, anche durante le fasi di ribasso.
In apparente controtendenza rispetto a quello che succede sul mercato, A16z crypto ha raccolto 2,2 miliardi di dollari da dedicare al 100% agli imprenditori cripto. Il veicolo Fund 5 investirà in startup del settore e protocolli crittografici in un arco temporale di dieci anni. La strategia sarà incentrata su giovani aziende pronte a “trasformare le nuove infrastrutture in prodotti che le persone utilizzano quotidianamente”. È un progetto a lungo termine e una sfida aperta alle società di venture capital che hanno deciso di dirottare le proprie risorse esclusivamente verso i sistemi di intelligenza artificiale, che A16z crypto definisce “potenti e in gran parte opachi”.
“Le blockchain stanno dimostrando il loro valore anche nei mercati dei capitali – si legge nel comunicato –. Dall’ultimo ciclo abbiamo assistito a una crescita significativa dei perpetual futures per la determinazione dei prezzi, dei prediction markets per far emergere la verità e dei prestiti on-chain per i mercati del credito delle stablecoin. Gli asset tradizionali stanno iniziando a spostarsi su blockchain e la finanza on-chain viene utilizzata per beni che vanno oltre i network token. Sta prendendo forma un nuovo sistema finanziario che funziona ininterrottamente, si regola quasi all’istante, ha costi pressoché nulli ed è accessibile a chiunque abbia una connessione”.
Da Avalanche a Yuga Labs: le aziende presenti nel portfolio
Accanto a Dixon, nel team di investimento di A16z crypto ci sono Eddy Lazzarin, Guy Wuollet e Ali Yahya. Nato nel 2018, il fondo ha già sostenuto società di spicco del mondo blockchain come Coinbase (il più grande exchange di criptovalute degli Stati Uniti) e Solana, uno degli asset digitali più veloci e scalabili nel panorama attuale. Nel portfolio non mancano ecosistemi blockchain come Avalanche e realtà Web3 quali Yuga Labs, la piattaforma dietro il Bored Ape Yacht Club.
Il segmento dei mercati predittivi sta vivendo una crescita esplosiva nel 2026. In questo campo, A16z crypto ha finanziato Kalshi, la piattaforma istituzionale del settore, riconosciuta come Borsa valori legale e regolamentata negli Stati Uniti dalla Cftc (l’autorità americana di vigilanza sui mercati dei derivati) sotto forma di Dcm (Designated Contract Market). È supportata dal fondo pure Kairos, piattaforma cross-chain da due a tre secondi più veloce delle interfacce di Kalshi e Polymarket.
Tra le altre startup finanziate da A16z crypto spiccano Anchorage Digital, la prima banca statunitense di asset digitali regolamentata a livello federale, l’infrastruttura aperta per l’intelligenza artificiale Gensyn e l’exchange decentralizzato Uniswap, il primo Dex mai creato che utilizza un modello di market making automatizzato e permette agli utenti di fare trading di criptovalute senza dipendere da un’autorità centrale o da un intermediario. Nel mondo del gaming, infine, sono stati supportati Azra Games di Mark Otero (il creatore di Star Wars: Gli eroi della galassia), l’islandese Ccp Games e l’innovativo studio Mythical Games, che integra blockchain e Nft nei propri giochi Web3.









