AllianceBernstein accelera lo sviluppo della propria piattaforma europea di etf attivi con il lancio di due nuovi strumenti azionari quotati in Borsa Italiana, su Xetra, Lse e Six. Dopo aver suonato la campana della quotazione dei suoi primi tre etf in Italia, a fine maggio, ora AB prosegue nella strategia presentata alla stampa il mese scorso. “In Europa, il percorso di sviluppo è partito inizialmente dalle strategie obbligazionarie sistematiche, con l’obiettivo di estendere progressivamente l’offerta verso soluzioni azionarie core, strategie tematiche globali e, più in generale, a un numero crescente di asset class” aveva dichiarato in quell’occasione Noel Archard, responsabile globale Product Solutions and Marketing di AB.
“Con Global Research Advanced e Global Disruptors offriamo agli investitori due modalità distinte di accesso ai mercati azionari globali”, ha dichiarato Julie Gunts, responsabile Etf Strategy and Partnerships di AB, sottolineando come una strategia sia orientata all’alfa e l’altra alla cattura dei trend trasformativi di lungo periodo.
La ricerca fondamentale di AllianceBernstein nel Global Research Advanced
Il primo dei nuovi strumenti presentati da AllianceBernstein è l’AB Global Research Advanced UCITS ETF. Progettato per gli investitori che cercano un’esposizione azionaria globale con un attento controllo del rischio, il fondo combina ricerca fondamentale, analisi quantitativa e modelli proprietari di ottimizzazione per costruire un portafoglio diversificato di titoli.
La strategia mira a generare rendimenti superiori rispetto al mercato azionario globale mantenendo contenuta la volatilità derivante dalle scelte attive del gestore. Si tratta di un approccio che punta a trasformare la ricerca proprietaria di AllianceBernstein in una fonte costante di valore aggiunto per gli investitori.
“L’azionario è un ambito in cui la gestione attiva continua a mantenere una forte rilevanza, soprattutto in un contesto caratterizzato da cambiamenti strutturali e da una crescita disomogenea”, ha dichiarato Julie Gunts, responsabile Etf Strategy and Partnerships di AllianceBernstein. Secondo la manager, il nuovo etf offre una modalità di accesso ai mercati focalizzata sulla “generazione di alfa costante con attenzione al rischio”.
Le caratteristiche dell’etf
L’etf, classificato articolo 8 dalla normativa Sfdr, è identificato dal codice Isin LU3322522247 e prevede costi dello 0,25% annuo. Il suo portafoglio è composto da circa 254 azioni secondo la rilevazione del 31 maggio 2026, con asset netti per 10 milioni di euro. Gli Stati Uniti dominano la classifica delle allocazioni di portafoglio con circa tre quarti del totale. Si avvicinano al 5% di presenza Gran Bretagna e Giappone. Sono presenti azioni italiane in misura dell’1,3% del portafoglio. L’allocazione settoriale è di un terzo verso il settore dell’information technology, il 15% del portafoglio è investito in azioni del comparto finanziario, il 10% circa in health care e titoli industriali. Seguono, con una quota di poco superiore all’8%, telecomunicazioni e consumi discrezionali. Nelle prime dieci posizioni di portafoglio spiccano tutte le principali protagoniste del tema IA, da Nvidia con una quota di portafoglio del 5,52%, passando per Apple, Alphabet, Microsoft, Amazon, Broadcom, Meta Platforns, Tesla e Micron, quest’ultima all’1,16%.
L’etf di AllianceBernstein sull’innovazione “disruptive”
La seconda novità è rappresentata dall’AB Global Disruptors UCITS ETF, una strategia che punta a intercettare le società protagoniste delle trasformazioni economiche e tecnologiche globali. Il fondo combina analisi top-down e bottom-up per individuare aziende con elevate prospettive di crescita nel lungo termine e posizioni di leadership nei rispettivi settori. L’obiettivo è investire nei cosiddetti “disruptors”, ovvero quelle imprese che guidano l’innovazione e modificano in modo strutturale modelli di business, mercati e comportamenti dei consumatori.
Le caratteristiche dell’etf
L’etf, classificato articolo 8 dalla normativa europea Sfdr, è identificato dal codice Isin LU3322522163 e prevede costi annui dello 0,78%. Il portafoglio è composto da circa 115 azioni, secondo la rilevazione del 31 maggio 2026, per un totale di asset pari a 5,09 milioni di dollari. Anche in questo caso la quota maggiore di allocazione va agli Stati Uniti (69,15%), seguiti dal Giappone con il 7,88%, dalla Corea del Sud con il 4,52%, da Taiwan con il 3,74% e dalla Cina con il 3,52%. A livello di singoli investimenti, alla data del 10 giugno 2026, il portafoglio dell’etf ha come allocazione principale quella ad Alphabet con una quota limitata al 2,03%. Segue Nvidia al 2,01%, tutte le altre azioni in portafoglio sono sotto la soglia del 2%.









