Amundi, l'ETF è in linea con gli accordi di Parigi - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Amundi, l’ETF è in linea con gli accordi di Parigi

Una manifestazione di protesta contro l'inquinamento

L’attenzione al tema del cambiamento climatico e agli investimenti per contrastarlo rimane alta tra gli asset manager che indirizzano crescenti volumi di capitale verso imprese e iniziative sostenibili. Amundi, leader tra i gestori europei e tra i primi dieci al mondo, ha scelto di ampliare la propria gamma di ETF climatici sull’asset class obbligazionaria con l’Amundi EUR Corporate Bond Climate Net Zero Ambition PAB Ucits ETF, derivato dal Lyxor ESG Euro Corporate Bond /DR) Ucits ETF ad accumulazione dei dividendi.

 

In linea con gli Accordi di Parigi

L’ETF di Amundi replica l’indice Bloomberg Msci Euro Corporate Paris Aligned Green Tilted, allineato agli Accordi di Parigi. Gli Accordi, entrati in vigore nel 2016, impegnano gli oltre 50 paesi sottoscrittori a ridurre le emissioni di gas serra. Tra gli obiettivi perseguiti:

 

  • Limitare al di sotto dei 2 gradi Celsius il riscaldamento medio globale rispetto al periodo preindustriale, puntando a un aumento massimo della temperatura pari a 1,5 gradi Celsius.
  • Orientare le risorse finanziarie private e statali verso uno sviluppo a basse emissioni di gas inquinanti.
  • Fornire un quadro di regole per definire gli obiettivi di riduzione delle emissioni dei singoli paesi. Gli obiettivi devono essere chiari e quantificabili e il loro rinnovo deve avere come punto di partenza l’obiettivo precedente.

Secondo Arnaud Llinas, responsabile ETF, Indexing & Smart Beta di Amundi “gli ETF rappresentano strumenti importanti per sostenere la transizione climatica dei portafogli obbligazionari”.

 

Le caratteristiche dell’ETF climatico di Amundi

Il sottostante dell’ETF Amundi EUR Corporate Bond Climate Net Zero Ambition PAB Ucits permette di prendere posizione su obbligazioni investment grade denominate in euro applicando un rigoroso approccio di esclusione ESG. Le aziende coinvolte in attività controverse (alcool, gioco d’azzardo, tabacco, armi convenzionali, armi da fuoco civili, armi nucleari, con proventi non convenzionali da petrolio e gas, produttrici di energia da carbone, petrolio e gas artico ne sono escluse) ne sono escluse. Oltre a ciò viene data preferenza ai green bond, ossia le obbligazioni finalizzate a finanziare progetti green. L’ETF, identificato dal codice ISIN LU1829219127 ha un Total Expense Ratio dello 0,14%. Le maggiori esposizioni nel portafoglio sono verso azioni francesi (18,7%) e statunitensi (15,06%). Poco sotto al 10% i Paesi Bassi mentre la Germania è al 7,28%.

AUTORE

Picture of Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *