Azioni Banco Santander: buy o sell dopo acquisto di TSB?

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Sulla Borsa di Madrid è una giornata all’insegna della debolezza per le azioni Banco Santander, su cui poco impatto al momento sta avendo l’operazione annunciata dall’istituto guidato da Ana Botin. Nello specifico la banca ha comunicato di aver acquisito TSB, la filiale britannica di Sabadell, per un importo di 2,54 miliardi di sterline. L’operazione interamente in contanti, consentirebbe a Santander non solo di ottenere la settima più grande rete di filiali bancarie nel Regno Unito, ma di diventare la terza banca più grande del Regno Unito per saldi dei conti correnti personali.

L’acquisizione mette in un angolo i rumor delle ultime settimane, che davano la banca spagnola sempre più vicina a ridimensionarsi in un mercato chiave come quello britannico. Santander prevede invece che l’accordo genererà un ritorno sul capitale investito superiore al 20%, contribuendo a far crescere il ritorno sul capitale tangibile di Santander Uk dall’11% nel 2024 per spingersi al 16% nel 2028. Si attendono inoltre sinergie di costo di almeno 400 milioni di sterline e un incremento dell’utile per azione già dal primo anno, con una crescita di circa il 4% nel 2028, a fronte di un assorbimento di capitale CET1 di 50 punti base al closing. Santander ha dichiarato che opererà con un CET1 ratio intorno al 13% a fine 2025 su base pro forma, considerando la vendita del 49% di Santander Polska, il relativo buyback annunciato nello scorso mese di maggio e l’acquisizione di TSB.

 

Azioni Banco Santander: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Santander sull’Ibex 35. È una giornata all’insegna della debolezza, con i prezzi che passano di mano in area 7,12 euro. Con un’impostazione primaria al rialzo, l’eventuale superamento dei massimi degli ultimi 10 anni situati sui 7,35-7,40 euro, andrebbe a rafforzare il quadro grafico. In questo caso dovremmo assistere a nuovi apprezzamenti, prima in direzione dei 7,80-7,55 euro e a seguire la soglia degli 8 euro. Lasciarsi alle spalle queste ultime aree andrebbe a rafforzare ulteriormente il quadro grafico delle azioni del Banco Santander, con possibili ulteriori allunghi fin verso la soglia dei 9 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso i 6,75-6,7 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbe rappresentare una nuova occasione di acquisto.

Al contrario, la perdita di questi ultimi livelli aprirebbe la strada a una fase correttiva più marcata, utile per aprire posizioni ribassiste. In questo caso, il primo obiettivo sarebbe situato sui 6,5 euro e successivamente la soglia dei 6 euro. Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere persi, le azioni andrebbero a mettere sotto pressione i 5,55-5,50 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo. Fondamentale diventerà non perdere tali livelli, per evitare ulteriori discese verso la soglia dei 5 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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