Azioni britanniche: Barclays ne sceglie 4 da tenere d’occhio

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Le azioni britanniche si mantengono nelle vicinanze del loro massimo storico registrato questo mese alla Borsa di Londra. A pochi minuti dalla chiusura, l’indice Ftse 100 viaggia intorno ai 9.430 punti, a circa 1,5 punti percentuali dal top di sempre, 9.577 punti, conseguito la scorsa settimana. Il rally del London Stock Exchange è frutto della debolezza della sterlina e delle prospettive di taglio dei tassi di interesse della Bank of England, sebbene l’inflazione nel Regno Unito ad agosto sia risultata del 3,8%, quindi ancora molto distante dall’obiettivo di lungo termine del 2% della Banca centrale.

A dare un segnale positivo ai mercati azionari sono state le ultime dichiarazioni rilasciate dal governatore della BoE, Andrew Bailey, in merito all’impatto dei dazi sul carovita. Alla conferenza organizzata dall’International institute of finance, il banchiere ha detto che al momento “non si sta vedendo un grosso impatto sui prezzi”. Ciò fa nutrire la speranza che la Banca d’Inghilterra abbia meno riserve a stimolare l’economia attraverso tassi più bassi. In questo articolo:

 

  • Azioni britanniche: i potenziali venti contrari
  • Le scelte di Barclays

 

Azioni britanniche: i potenziali venti contrari

Le dichiarazioni di Bailey arrivano in un contesto difficile per il Regno Unito, alle prese con numerose incertezze che possono impattare sulle azioni. Una tra queste è la politica fiscale che attuerà il governo Starmer. Gli investitori attendono con ansia il bilancio fiscale che il Cancelliere dello Scacchiere, Rachel Reeves, presenterà a novembre. Il ministro britannico dovrà trovare un equilibrio tra le richieste di una parte importante della maggioranza parlamentare che sostiene l’esecutivo di non tagliare la spesa sociale e la probabile insurrezione del mercato obbligazionario, come accadde con il governo Truss, qualora attui una manovra che metta sotto pressione il deficit statale. Alla fine, la soluzione di aumentare le tasse sembra essere quella più ragionevole, ma ciò potrebbe pregiudicare i mercati azionari, tendenzialmente riottosi a salire di fronte alle strette fiscali. 

 

Le 4 azioni britanniche scelte di Barclays

Un aspetto poco rassicurante è che le tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina dopo le restrizioni sull’esportazione di terre rare, toccano in modo importante il mercato britannico, vista l’esposizione delle sue aziende alla seconda potenza economica mondiale. Tuttavia, secondo gli strategist azionari di Barclays, il Ftse 100 offre un valore difensivo. Gli esperti della banca londinese hanno individuato 4 azioni britanniche che potrebbero emergere come titoli più promettenti. Nel contempo raccomandano di vendere un’azione. 

 

International Workplace Group (IWG)

International Workplace Group è un’azienda che gestisce spazi per uffici sotto vari marchi. Il suo business sta crescendo perché i locatari sono sempre più alla ricerca di accordi flessibili per occupare gli spazi. La società quindi sfrutta una collaborazione con i proprietari degli immobili, incassando una quota per la gestione. Barclays prevede che l’azienda raddoppierà il suo Ebitda da 500 milioni a 1 miliardo di dollari entro il 2029 e aumenterà il free cash flow di 4-5 volte nei prossimi cinque anni. Le azioni IWG sono la scelta migliore per la banca, che stima un potenziale rialzo del 37%.

 

SSE 

SSE è una multinazionale energetica britannica specializzata nella produzione e distribuzione di energia. Secondo Barlcays, l’azienda è posizionata al meglio per “crescere con il superciclo di investimenti nella rete”. Anche qui il potenziale di rialzo delle azioni è nei paraggi dei 37 punti percentuali.

 

Prudential 

Prudential è una compagnia di assicurazioni e di gestione patrimoniale con sede a Londra. Gli strategist ritengono che la prossima offerta pubblica iniziale della sua unità di asset management indiana entro la fine dell’anno possa dare valore alle azioni in Borsa, che hanno un potenziale di rialzo del 20,5%.

 

Unilever

Unilever è il gigante dei beni di consumo conosciuto in tutto il mondo. Al 10 novembre ha in programma di scorporare la sua attività di gelati Magnum e, secondo Barclays, l’operazione migliorerà i margini e la crescita dell’azienda. Pertanto, le azioni potrebbero salire del 18,4% alla Borsa di Londra. 

 

Vistry Group

Vistry Group è un costruttore immobiliare che, a differenza degli altri su citati, Barclays raccomanda di vendere. L’istituto finanziario ritiene che la società non riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi di crescita e a tagliare il debito. Perciò, prevede un ribasso delle azioni in Borsa di circa 21 punti percentuali.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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