Il rally delle azioni cinesi si è preso una pausa oggi, dopo guadagni di oltre il 30% dal minimo di settembre. La Borsa di Hong Kong ha chiuso la seduta con una perdita di circa l’1,4%, in recupero rispetto ai 5 punti percentuali che l’indice era arrivato a perdere durante la seduta. A essere colpiti dalle vendite sono stati i titoli degli sviluppatori immobiliari, che nei giorni scorsi avevano raccolto i maggiori rialzi. Società come Shimao Group Holdings Ltd e Sunac China Holdings Ltd hanno subito le maggiori perdite, chiudendo con un passivo a due cifre.
Attualmente i mercati azionari della Cina continentale sono chiusi per le celebrazioni del 75esimo anniversario della nascita della Repubblica Popolare Cinese e gli investitori stanno ragionando su come potrebbero aprire lunedì. Il mercato ritiene che l’ultimo rally, nato dai grandi stimoli monetari e fiscali delle autorità di Pechino della scorsa settimana, appare diverso dai precedenti rimbalzi di breve durata. Molti gestori di fondi infatti hanno accumulato posizioni sulle azioni cinesi, per quanto siano aumentate in concomitanza le preoccupazioni che potesse crearsi una bolla.
Azioni cinesi: attesa per nuovi annunci di Pechino
Analisti e investitori cercano di capire se il ritracciamento di oggi, in particolare nel settore immobiliare, sia una semplice presa di profitto o il preludio per una ripresa delle contrattazioni depresse. A giudizio di Wong Kok Hoong, responsabile delle vendite di azioni istituzionali presso Maybank Securities Pte, “dopo i recenti guadagni è normale vedere alcune prese di profitto prima del fine settimana, e anche in vista della riapertura del mercato azionario cinese”.
Dello stesso avviso è Tomo Kinoshita, global market strategist di Invesco Asset Management, che osserva come “l’impennata fenomenale dell’indice Hang Seng lo abbia portato a raggiungere livelli molto vicini a quelli della fine del 2021, quando il problema immobiliare della Cina ha iniziato a manifestarsi”. Questo significa che “è naturale che i prezzi delle azioni facciano una pausa intorno a questo livello, fino a quando non avremo notizie su ciò che le autorità cinesi implementeranno effettivamente in termini di politica di stimolo fiscale”.
Proprio la natura degli annunci che verranno fatti la prossima settimana potrebbe essere dirimente e portare a una continuazione o a una fine del rally. Secondo Jia Kang, ex capo di un istituto di ricerca affiliato al Ministero delle finanze, le autorità potrebbero aumentare la fiducia nei mercati con una ulteriore prova di forza sugli investimenti governativi in progetti pubblici. “Man mano che questi progetti saranno avviati, creeranno posti di lavoro, aumenteranno il reddito dei cittadini e sbloccheranno il potenziale di consumo”, ha detto Jia, precisando che la Cina ha spazio per ampliare il sostegno fiscale da 4.000 a 10.000 miliardi di yuan (1.400 miliardi di dollari).
A predicare cautela sono invece gli analisti di JP Morgan Chase, che avvertono di rischi elevati per gli investitori nell’inseguimento di un rally guidato dall’euforia del momento, soprattutto viste le valutazioni ora elevate. Gli esperti sottolineano come l’entità degli stimoli non sia in realtà “così forte per come alcuni investitori si aspettavano”. Pertanto, “se i dati o il supporto politico si rivelassero più deboli del previsto, anche l’entità della correzione in Borsa potrebbe essere drastica”, hanno aggiunto.









