Le azioni cinesi confermano l’ottimo momento di forma. L’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong ha guadagnato oggi l’1,5%. Da inizio anno, mostra un rialzo del 14,54% sulle aspettative di ripresa dell’economia cinese dopo anni di debolezza. L’ultima accelerazione è arrivata dopo l’incontro del presidente cinese Xi Jinping con i leader dell’imprenditoria del Paese, tra cui il fondatore di Alibaba, Jack Ma, e quello di DeepSeek, Liang Wenfeng.
Durante il meeting Xi ha promesso l’abolizione di multe considerate “irragionevoli” contro le società private e soprattutto ha incoraggiato gli imprenditori a tenere elevato il livello di competizione in un ambiente che si è fatto estremamente sfidante. Gli investitori hanno percepito che il governo cinese ora è dalla parte delle aziende, a differenza di quanto accaduto negli ultimi anni quando Pechino ha posto in atto una repressione feroce a base di controlli e indagini.
Inoltre, c’è molto ottimismo sul fatto che la startup di intelligenza artificiale DeepSeek possa portare avanti un modello in grado di davvero fare a meno dei chip costosi di Nvidia, relegando in secondo piano gli effetti delle strette commerciali USA. Insomma, le azioni cinesi sembrano pronte per una rinascita, anche se negli ultimi anni hanno vissuto diverse false partenze.
L’ultima dopo il grande piano di stimoli monetari e fiscali varato dalle autorità di Pechino per rilanciare l’economia. Dopo un rimbalzo delle quotazioni in Borsa, il rally delle azioni si è raffreddato. Gli scettici avvertono che nel Paese ci sono ancora molti venti contrari, tra cui la logorante crisi immobiliare e la mancanza di fiducia dei consumatori, che mette un freno all’entusiasmo per l’intelligenza artificiale.
Azioni cinesi: 4 ragioni per comprarle
Gli investitori sono rimasti spesso frustrati per le ripartenze illusorie delle azioni cinesi, ma secondo Shuli Ren, editorialista di Bloomberg, il clima sta cambiando. L’ex funzionaria nel settore dell’investment banking ha individuato quattro ragioni che potrebbero sostenere il rally:
- Fine della repressione normativa verso i giganti tech;
- Avvento di DeepSeek;
- Scenario geopolitico più favorevole.
- Condizioni economiche migliori
La repressione normativa nei confronti dei giganti della tecnologia è finita. L’incontro di Xi Jinping con alcuni rappresentanti del settore potrebbe aver sancito l’inizio di un nuovo idillio. Quantomeno, in via simbolica, significa che “Big tech non è più percepita come il cattivo che schiaccia le piccole imprese e soffoca le giovani startup”, ha affermato Ren. In sostanza, ora le aziende tecnologiche sono considerate essenziali per la stabilità sociale e l’occupazione.
DeepSeek sta rivoluzionando il paradigma dell’eccezionalismo americano al primo posto sul fronte dell’intelligenza artificiale. Grazie al potente modello AI (Artificial Intelligence) a basso costo rilasciato da DeepSeek, “è sempre più evidente che la Cina sta superando il mondo e i gestori devono riflettere su questa consapevolezza nella costruzione del loro portafoglio”, ha sottolineato Ren.
Il panorama geopolitico è più favorevole. Quando Joe Biden era presidente degli Stati Uniti, gli investitori globali fuggivano dalle azioni cinesi perché preoccupati dalle sanzioni USA sulle aziende. Questo perché la Cina si era messa di fatto a fianco della Russia nella guerra contro l’Ucraina. Con Donald Trump alla Casa Bianca le cose sono cambiate, in quanto il nuovo presidente sta cercando di risolvere il conflitto, nonostante l’imposizione di dazi.
Infine, a spingere i titoli del Dragone potrebbero essere le migliorate condizioni economiche del Paese, effetto degli stimoli monetari e fiscali del governo. “Nel frattempo, Pechino punta a dare priorità ai consumi interni, il che fa ben sperare per i titoli tecnologici di consumo”, ha concluso l’esperta.









