Azioni: ecco perché non è ancora il momento di comprare
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Azioni: ecco perché non è ancora il momento di comprare

Azioni: ecco perché non è ancora il momento di entrare a mercato

Gli investitori continuano a vendere le azioni sul mercato, scontando un clima estremamente teso sotto molti punti di vista. Negli Stati Uniti tra poco si apre la stagione degli utili e, sebbene le aspettative siano state abbassate, tutto sommato il mercato si aspetta una certa resilienza da parte delle aziende americane. Tuttavia, le preoccupazioni sono vive per una Federal Reserve che, con la sua politica sui tassi particolarmente aggressiva, potrebbe accelerare l’arrivo di una recessione economica. In Europa la crisi energetica non lascia respiro e, dopo l’ultima vicenda di un possibile sabotaggio ai gasdotti russi di Nord Stream che ha causato una fuga di gas nel Mar Baltico e un nuovo rally delle quotazioni del combustibile, l’umore degli investitori è tornato a essere nero. In Cina la produzione rallenta e le incertezze sono tutte rivolte a come sarà la politica di Pechino dopo il 20esimo Congresso del Partito Comunista cinese del mese prossimo, che dovrebbe assegnare a Xi Jinping il terzo mandato consecutivo.

 

Azioni: per gli investitori i prezzi non hanno toccato il fondo

Tutto questo non sta facendo bene al mercato, con le quotazioni che scendono verso minimi importanti. Il punto adesso è stabilire se il prezzo delle azioni abbia o meno toccato il fondo, o sia in dirittura d’arrivo verso di esso. Se così fosse, non sarebbe male un’entrata adesso a mercato, approfittando di valori scontati e cogliendo al volo sin dall’inizio un rally che potrebbe anche rivelarsi prolungato. Ma stanno effettivamente così le cose? A giudicare da quanto sopra esposto, è difficile crederlo e anzi aumentano le probabilità che il quadro generale sia in peggioramento e vi sia ancora spazio per nuove ondate ribassiste. Ne sono convinti molti operatori di mercato, che richiamano alla calma e alla prudenza.

Secondo Christopher Smart, Chief Global Strategist di Barings, vi è un “numero di aggiustamenti economici globali che devono verificarsi, per cui potrebbe essere un po’ troppo presto comprare le azioni”. L’esperto tra l’altro non vede grandi cambiamenti in Cina tali da poter risollevare l’economia mondiale. Molti sperano che, dopo il Congresso di ottobre, la politica governativa sia meno oltranzista verso alcuni settori chiave dell’economia e più flessibile in merito alle misure anti-Covid. Smart però ritiene che questa sia più una speranza che una possibilità reale. Nel contempo vi è la questione europea che, a suo giudizio, rischia di entrare in una fase ancora più brutale, con l’applicazione più rigorosa delle sanzioni e ulteriori shock per i mercati energetici e alimentari. Quanto agli USA, le indicazioni della Fed sui tassi rendono il contesto economico fatto di “coltelli che cadono”, aggiunge lo stratega, con aziende che potrebbero affrontare prestiti più costosi e pressioni sui margini di profitto.

Anche gli strategist di BlackRock vedono uno scenario a tinte fosche, caratterizzato da maggiore volatilità in futuro. “Le azioni non stanno ancora scontando pienamente il rischio di una dura recessione”, hanno scritto gli strateghi della più grande società d’investimento del mondo. Pertanto, ribadiscono, “è meglio puntare sul credito investment grade, che è in grado di resistere meglio delle azioni a una recessione”.

Queste considerazioni sono condivise da Nicholas Colas, co-fondatore di DataTrek Research, che in una nota ai clienti mette in allerta su quanto stia succedendo a Wall Street. Colas evidenzia come big tech del calibro di Microsoft, Alphabet, Meta e Nvidia abbiano raggiunto la settimana scorsa i minimi di 52 settimane, ma l’S&P 500 non lo ha fatto. “Questo è un brutto segno per entrare nella stagione di rendicontazione finanziaria del terzo trimestre e implica mancati guadagni e/o indicazioni negative”, ha affermato. L’esperto aggiunge che nelle stime degli utili per i prossimi quattro trimestri non è stata presa in considerazione alcuna recessione. Alla luce di tutto questo, Colas ritiene che il VIX CBOE deve mantenersi sopra 30 per diversi giorni consecutivi, prima di pensare che il mercato azionario abbia toccato un fondo che sarebbe allettante per iniziare gli acquisti.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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