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Azioni europee: UBS, 3 ragioni per preferirle a quelle americane

Azioni europee: UBS, 3 ragioni per preferirle a quelle americane

Le azioni europee quest’anno stanno tenendo il passo di Wall Street, grazie alle buone performance trimestrali e all’aspettativa che la Banca centrale europea tagli i tassi di interesse a giugno in anticipo rispetto alla Federal Reserve che, probabilmente, non si muoverà prima di settembre. Stando all’ultima chiusura di Borsa, l’indice STOXX 600 ha guadagnato quest’anno l’8,73%, poco sotto l’equivalente benchmark americano S&P 500 avanzato nello stesso periodo di 9,47 punti percentuali.

 

Azioni europee: ecco perché sono da preferire

Gli strategist di UBS considerano le azioni europee in questo momento più attraenti rispetto alle americane. In una nota intitolata “Un’inversione a U: favorire l’Europa rispetto alle azioni statunitensi”, la banca svizzera elenca tre ragioni che spiegano la scelta:

 

  1. Lo slancio economico;
  2. Le valutazioni;
  3. La dinamica degli utili.

 

Per quanto riguarda lo slancio economico, un confronto di crescita del PIL tra USA e zona euro è attualmente improponibile. Gli Stati Uniti hanno registrato una crescita tendenziale nel primo trimestre 2024 dell’1,6%, mentre in Europa il PIL è aumentato appena dello 0,3%. Tuttavia, UBS prevede che lo spread sia destinato a ridursi presto. L’istituto di credito prende in considerazione alcuni parametri, come l’indice dei responsabili degli acquisti (PMI), che suggeriscono prospettive al rialzo per il PIL del Vecchio continente e un contestuale rischio al ribasso per quello USA.

Inoltre, in Europa i risparmi in eccesso sono più elevati e “non così ampiamente utilizzati”, suggerisce UBS, mentre le aziende possono usufruire di migliori condizioni finanziarie per ottenere prestiti. Questo significa che la crescita europea è favorita, osserva la banca, anche perché “il percorso verso tassi più bassi della BCE è molto più chiaro” con l’inflazione che scende in maniera più stabile in Europa.

Con riferimento alle valutazioni UBS ritiene che le azioni europee siano più interessanti in quanto il premio per il rischio azionario in Europa, ovvero il differenziale di rendimento delle azioni rispetto agli asset free risk, è molto più alto che negli Stati Uniti. “L’Equity Risk Premium (ERP) in Europa è di 2,1 punti percentuali al di sopra degli Stati Uniti, vicino a un livello record. Il P/E rettificato, inferiore del 18% a quello statunitense, si è attestato a livelli simili o inferiori solo in caso di recessione/crisi dell’Eurozona” hanno scritto gli strategist dell’istituto elvetico.

Infine la dinamica degli utili: secondo UBS le revisioni dei guadagni aziendali dovrebbero aumentare in Europa, in quanto l’euro più debole e i dati PMI più forti rendono più ottimistiche le aspettative. “I margini di profitto europei (escluso il settore finanziari) sono molto meno estesi di quelli statunitensi, e negli Stati Uniti il 67% del miglioramento dei margini è derivato da fattori insostenibili (aliquote più basse e tasse più basse) rispetto a solo il 3% in Europa”. Le dinamiche degli utili in Europa sono anche favorite dal fatto che la regione è carente di titoli tecnologici, osserva UBS, mentre il 40% della capitalizzazione complessiva di mercato è rappresentato da società leader nel settore in cui esercitano l’attività. Tali aziende non subiscono la concorrenza degli Stati Uniti, dove viceversa la tecnologia abbonda.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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