Goldman Sachs vede S&P 500 a 3.600 punti, niente rally di Natale in Europa - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Goldman Sachs vede S&P 500 a 3.600 punti, niente rally di Natale in Europa

Azioni: Goldman Sachs taglia gli obiettivi in USA e in Europa

L’ultima riunione della Federal Reserve ha lasciato segni ben evidenti nei mercati finanziari, con le azioni americane ed europee che hanno perso rapidamente quota. Le parole di Jerome Powell durante la conferenza stampa di mercoledì 21 settembre, al termine del meeting della Banca Centrale americana, pesano ancora come un macigno, soprattutto nel passaggio in cui il Governatore ha riferito che non c’è un modo indolore per abbattere l’inflazione. In altri termini, non c’è altra strada che mandare l’economia in recessione. Questo è il prezzo da pagare per evitare di “incorrere in una recessione ancora più dura in seguito”, ha osservato il numero uno dell’istituto monetario. Gli analisti hanno assorbito il colpo e guardano ora con meno ottimismo alle dinamiche dei mercati da qui alla fine dell’anno. Tra questi vi è Goldman Sachs, che nel periodico report sul contesto economico generale e dei mercati ha ridimensionato le sue aspettative sull’azionario delle due sponde dell’Atlantico.

 

Azioni: per Goldman Sachs S&P 500 a 3.600 punti

Entro la fine dell’anno l’indice S&P 500 scenderà a 3.600 punti, dall’ultima chiusura di 3.768, secondo la banca d’affari americana. Goldman ha abbassato il target dal precedente di 4.300, poiché sostiene che il cambiamento delle prospettive di rialzo dei tassi d’interesse finirà per pesare sulle valutazioni delle azioni americane. A giudizio dei suoi analisti, la Fed aumenterà il costo del denaro di altri 75 punti base a novembre, di 50 a dicembre e di 25 a febbraio, il che significa che i tassi federali si collocheranno nell’intervallo 4,5%-4,75%. Ciò sostiene un multiplo price/earnings di 15 volte, lontano da un livello di 18 volte stimato in precedenza, affermano gli esperti.

Ormai gran parte degli investitori prefigura uno scenario dove un atterraggio morbido non sarà più possibile e quindi rimane concentrata su quando arriverà una recessione e di quale sarà l’entità. In un contesto di forte contrazione dell’economia americana, Goldman Sachs stima che il principale listino borsistico statunitense possa scendere fino a 3.400 punti a 3 mesi, 3.150 a 6 mesi e 3.750 a 1 anno.

 

Europa: per Goldman pesa la crisi energetica

In Europa la situazione sta mutando in maniera negativa a causa dell’inasprimento della crisi energetica, secondo Goldman. Questo porterà la Regione a una moderata recessione, mentre in precedenza la banca aveva stimato una lieve flessione dell’economia. Per il 2023, l’istituto finanziario vede una crescita di -0,4% da +1% previsto finora, con Italia e Germania a sopportare il peso maggiore per via della loro più stretta dipendenza dal gas naturale nel mix energetico. L’inflazione andrà verso il 10,5% all’inizio del prossimo anno e questo riduce la possibilità di risparmio delle famiglie, sottolinea la banca.

In tale contesto, la Banca Centrale Europea viaggerebbe in un territorio incerto, ma nel meeting di ottobre dovrebbe ancora aumentare i tassi d’interesse di altri 75 punti base, secondo l’opinione dell’azienda di credito americana. Tutto ciò inevitabilmente porterà a una recessione, impattando sulle quotazioni azionarie. Goldman prevede il raggiungimento di un minimo allorché le azioni arrivano a un multiplo prezzo-utili a termine di 9,5 volte, ossia il 13% al di sotto del livello attuale.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *