Azioni Leonardo: l’analisi tecnica dopo il report sul settore difesa di Mediobanca

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Le prime 100 aziende italiane del settore della difesa hanno chiuso il 2023 con un record di 1,6 miliardi di profitti, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Una crescita favorita dal boom del settore, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina prima e dalla crisi in Medio Oriente poi, che viene analizzato dall’area studi di Mediobanca nella settima edizione del report sulle aziende del comparto. L’Italia ha il suo posto al sole nel settore della difesa mondiale, con Leonardo e Fincantieri, che figurano rispettivamente nona e trentunesima per fatturato (11,5 miliardi di euro la prima, 2 miliardi la seconda).

A livello internazionale, delle 40 multinazionali con fatturato individuale superiore a 1 miliardo di euro censite da Mediobanca, 17 hanno sede in Europa (compreso il Regno Unito), 16 negli Stati Uniti e sette in Medio Oriente e Asia. Lo scenario è dominato dai gruppi a stelle e strisce, che nel 2023 avevano una quota del 68% del giro d’affari mondiale. Le due big italiane rappresentavano invece il 14% del giro d’affari europeo e il 4% di quello internazionale. Il mercato è inoltre estremamente concentrato: le prime 10 multinazionali (tra cui, va ricordato, rientra Leonardo) rappresentano oltre due terzi dei ricavi aggregati.

Il mercato italiano, sottolinea Mediobanca, ha una caratteristica peculiare: buona parte delle 100 principali società della difesa (il criterio è avere un fatturato sopra i 19 milioni di euro), sono tipicamente dual use, ovvero venditrici di prodotti e servizi sia nel mercato civile che in quello della sicurezza. Risultato: il loro fatturato aggregato, 40,7 miliardi nel 2023, non è attribuibile interamente alla difesa, ma solo in una sua porzione, che il centro studi di Piazzetta Cuccia stima nel 49% del totale, circa 20 miliardi (+14,7% sul 2021 pre-guerra). Interessante notare come le aziende italiane abbiano messo in atto una buona campagna di investimenti, che nel 2023 sono aumentati del 46,5% sul 2021 e si sono intensificati, salendo dal 3,1% del fatturato nel 2021 al 3,9% nel 2023.

Tornando alle prime 40 aziende mondiali del comparto, la capitalizzazione aggregata delle multinazionali a fine novembre 2024 ha superato i 1.000 miliardi di euro, pari allo 0,9% del valore complessivo delle Borse mondiali. Le prime posizioni sono occupate da aziende con valori superiori ai 100 miliardi di euro: Rtx (148,3), Lockheed Martin (119,2), Airbus (111) e Boeing (102,8). La Borsa da inizio 2022 ha apprezzato particolarmente i titoli del comparto, con un total return del 72,2%, oltre il triplo del +20,1% segnato dall’indice azionario mondiale. Infine, il capitolo dividendi: nel 2023 l’ammontare delle cedole distribuite dalle multinazionali del comparto ha raggiunto i massimi dell’ultimo quinquennio (+6,5% sul 2022 e +19,8% sul 2019), pur rimanendo appena al di sotto dei livelli del 2019 in termini di payout ratio (52,1% nel 2023 contro 52,7% nel 2019).

 

Azioni Leonardo: le quotazioni rimbalzano sul supporto in area 25

Le azioni Leonardo sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alle performance positive registrate nelle ultime sedute. Dopo un lungo periodo di lateralità, durato tra settembre e metà ottobre, dove le quotazioni si sono mantenute sempre all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 20 e 21, il successivo breakout di quest’ultima soglia ha permesso all’azione di impostare un movimenti al rialzo con una vistosa accelerazione che nel mese di novembre ha permesso di raggiungere un massimo relativo a quota 26,39 (12 novembre).

Da quel momento le azioni Leonardo hanno leggermente ritracciato, muovendosi però ancora una volta in congestione, ma senza mai violare al ribasso il supporto presente sulla soglia psicologica dei 25 euro. Al contrario, nelle recenti giornate si sta assistendo a un timido rimbalzo, da interpretarsi come fase di accumulazione, che dovrebbe essere il preludio di una ripartenza al rialzo delle quotazioni con l’obiettivo di raggiungere presto i recenti massimi.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 25,80 con target nell’intorno dei 26,39 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 25 con obiettivo molto vicino al livello 24,37. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 64.


L’andamento di breve termine del titolo LEONARDO

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari