A Piazza Affari è una giornata all’insegna della volatilità per le azioni Prysmian, con la società che in queste ore non solo ha presentato il piano industriale al 2028 ma si è resa protagonista di un importante acquisizione. Partiamo da quest’ultima operazione, comunicata nella serata di ieri, che ha portato il gruppo guidato da Massimo Battaini ad acquisire Channell, un fornitore attivo nelle soluzioni integrate nel settore della connettività negli Stati Uniti.
L’accordo è stato raggiunto sulla base di 950 milioni di dollari, a cui potrebbero aggiungersi ulteriori 200 milioni di dollari nel caso l’azienda dovesse raggiungere determinati obiettivi. Il corrispettivo dell’acquisizione riflette un multiplo inferiore a 8 volte il margine operativo lordo (ebitda) del 2024 e l’operazione dovrebbe concludersi entro il 2° trimestre del prossimo anno. L’operazione di queste ore è strategica per Prysmian, in quanto l’ingresso nel settore digital solutions le consentirà di accelerare il percorso da produttore di cavi a fornitore di soluzioni integrate. Channel, che conta quasi 1000 dipendenti, produce custodie in plastica e metallo, connettori per fili di rame, sistemi di gestione dei cavi in fibra ottica e prodotti per la gestione termica, progettati per applicazioni nei segmenti dati, telecomunicazioni ed energia.
Per quanto riguarda il piano industriale che accompagnerà la società al 2028, questo si concentrerà sull’aumento della redditività, sulla creazione di valore per i suoi azionisti, con l’obiettivo di diventare nel lungo periodo un fornitore di soluzioni. Tutto questo sarà guidato da una crescita sia organica che inorganica, anche grazie alla collaborazione con i propri partner. Nel dettaglio, alla fine del piano, che comprende l’acquisizione di Channell, l’ebitda adjusted dovrebbe attestarsi tra 2,95 e 3,15 miliardi di euro, rispetto agli 1,93 miliardi di euro del 2024, con un free cash flow atteso tra gli 1,5 e gli 1,7 miliardi di euro che si confronta con il miliardo raggiunto l’anno passato. Nel corso del piano è stata rivista al rialzo la crescita dell’utile per azione che dovrebbe passare dai 2,81 euro del 2024 al range 4,6-5,2 euro. Il gruppo prevede anche di continuare a ridurre il livello di indebitamento, con l’obiettivo di raggiungere un rapporto debito netto/adjusted ebitda tra 1 e 1,5 volte. Per quanto riguarda i dividendi, Prysmian dovrebbe destinare quasi 1,1 miliardi di euro ai suoi azionisti, con un cagr del 12%. Infine il gruppo ha sospeso momentaneamente la decisione di quotarsi anche a Wall Street.
Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Prysmian sulla Borsa italiana. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile è una giornata all’insegna della volatilità. Dopo aver aperto al rialzo le azioni Prysmian vedono le quotazioni scendere in direzione dei 55 euro.
Dal punto di vista operativo, il movimento odierno sta confermando quella debolezza che ha contrassegnato gli ultimi due mesi, anche se l’impostazione di fondo rimane al rialzo. Nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta sul finale di giornata dei 55 euro, per evitare al titolo di andare a rivedere i minimi del mese in corso, che rappresentano il minimo degli ultimi 10 mesi, situati nei pressi dei 52,5 euro. L’eventuale violazione di tali supporti andrebbe a indebolire ulteriormente il trend primario, con obiettivi ribassisti sulla soglia psicologica dei 50 euro.
Al contrario, per avere un primo segnale di forza le quotazioni dovrebbero riportarsi oltre gli ex sostegni e massimi delle ultime tre settimane situati sulla soglia dei 60 euro. Una conferma oltre questi livelli resistenziali dovrebbe favorire nuovi recuperi in direzione dei 62,20-62,40 euro, nelle cui vicinanze troviamo sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore giornaliero del Supertrend. Nel caso in cui le azioni Prysmian riuscissero a lasciarsi alle spalle questi livelli, aumenterebbero le possibilità di andare prima a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 27 febbraio in area 64,16 euro e a seguire spingersi verso i 65 euro.
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