Sulla Borsa italiana è un inizio di settimana all’insegna di pesanti vendite per le azioni Prysmian, sul cui sentiment impattano non solo il downgrade arrivato da Morgan Stanley ma anche le notizie provenienti dalla Cina riguardanti l’intelligenza artificiale. Nelle ultime ore DeepSeek, una startup cinese, ha annunciato di aver sviluppato un assistente per l’AI generativa in grado di competere con le piattaforme AI statunitensi con un consumo inferiore di energia.
Proprio nel segmento delle infrastrutture per il trasporto di energia Prysmian ha aumentato la sua presenza grazie alla controllata Encore Wire, acquistata nell’aprile dello scorso anno e forte di un fatturato di quasi 800 milioni di euro.
Per quanto riguarda invece il downgrade proveniente da Morgan Stanley, gli analisti della banca statunitense hanno confermato il rating equal weight ma tagliato il target da 65 euro a 64 euro. Il prezzo obiettivo riflette l’aggiornamento per il segmento Renewables Transmission, il cui margine operativo lordo di gruppo per il 2028 è stato ridotto del 2,6%. Questo alla luce del recente annuncio da parte del gruppo italiano di sospendere il progetto per la costruzione di un impianto negli Stati Uniti destinato alla realizzazione di cavi per parchi eolici offshore, in seguito all’annullamento, da parte di Donald Trump, di nuovi leasing federali destinati al settore eolico.
Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Prysmian a Piazza Affari. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile, è un inizio di settimana in deciso ribasso. Con un calo vicino al 9%, il titolo si avvia a testare i forti supporti situati sulla soglia dei 65 euro. Dal punto di vista operativo il movimento odierno non sta indebolendo il trend primario che rimane sempre confermato al rialzo.
In questo contesto, la tenuta dei livelli sopra menzionati dovrebbe riportare acquisti sul titolo, con un primo obiettivo i 67 euro e successivamente i 68,30 euro. Nel caso in cui questi livelli dovessero essere messi alle spalle, l’azione si aprirebbe la strada per andare a chiudere l’ampio gap-down lasciato aperto in apertura di contrattazioni nei pressi dei 71,74 euro. Sarà solo superando queste ultime aree che aumenterebbero le chance per andare a mettere sotto pressione i massimi nei pressi dei 72,76 euro.
Al contrario, la violazione dei 65 euro dovrebbe far proseguire la fase correttiva odierna, che avrebbe come prossimi target i 63,7 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e in seguito i 62,50 euro. L’eventuale perdita di tali supporti dovrebbe spingere velocemente le quotazioni in direzione dei 61 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e successivamente verso i minimi degli ultimi 5 mesi in area 59 euro. Fondamentale diventerebbe la tenuta di tali sostegni, per evitare un deciso indebolimento del quadro grafico che avrebbe come obiettivi successivi i 56,70 euro.
DISCLAIMER
Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi.









