Azioni Stellantis in calo dopo dati primo trimestre, cosa fare in Borsa?
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Azioni Stellantis in calo dopo dati primo trimestre, cosa fare in Borsa?

Stellantis: azioni in calo dopo indicazioni primo trimestre. Cosa fare ora in Borsa?

In una giornata che vede Piazza Affari positiva al giro di boa, stona la debolezza presente sulle azioni Stellantis. Poco prima dell’apertura delle contrazione la casa automobilistica ha fornito al mercato alcune indicazione finanziarie e operative riguardanti il primo trimestre 2023. Nello specifico l’azienda ha visto nel periodo i ricavi attestarsi a 47,2 miliardi di euro, risultando in aumento del 14% rispetto allo stesso periodo di 12 mesi fa grazie al mix di maggiori consegne e prezzi netti favorevoli. Per quanto riguarda le consegne queste si sono attestate a 1,476 milioni di unita, in crescita del 7% rispetto al periodo gennaio-marzo 2022. Nel dettaglio le vendite globali di veicoli elettrici a batteria sono aumentate del 22%, con una performance che dovrebbe rimanere sostenuta anche nell’anno in corso grazie al lancio di nove BEV aggiuntive, che dovrebbero portare l’offerta totale a 47 modelli elettrificati a batteria entro la fine del prossimo anno. Tutte le aree geografiche hanno mostrato segnali di crescita, mentre tra i marchi spicca la buona performance di Maserati le cui consegne sono balzate del 95%.

In questo contesto ad impattare negativamente sul sentiment odierno sono state invece le attese per quanto riguarda l’outlook sull’anno in corso, con il gruppo che in scia all’incremento delle scorte dei veicoli vede una crescita “mid-single digit”. Ricordiamo che le scorte totali di Stellantis sono salite a quasi 1,3 milioni di unità alla fine del primo trimestre, perché i problemi logistici che hanno colpito l’Europa sono ancora in fase di risoluzione da parte della controllante di marchi come Fiat, Peugeot, Jeep e Dodge. A questo bisogna aggiungere che per la prima volta in Nord America i prezzi medi di vendita dei veicoli scendendo dello 0,7%, hanno iniziato a generare tra gli investitori i dubbi sulla sostenibilità dei margini in un’area importante per l’azienda italo-francese. Ricordiamo infine che viene confermata per l’anno in corso una generazione di cassa positiva, mentre sull’utile operativo rettificato si attende un margine a doppia cifra.

 

Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere la risposta dell’azione dopo questi dati. Con volumi non sostenuti è una seduta caratterizzata da vendite questa odierna per il titolo Stellantis, con le quotazioni che scendono in area 14,40 euro dove transita la trendline rialzista che parte dai minimi di ottobre 2022. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà la tenuta di questi livelli, per evitare la prosecuzione di quel trend ribassista innescatosi nella seconda parte del mese di aprile e che avrebbe un prossimo target situato sui 13,80 euro, dove troviamo la trendline ascendente che questa volte parte dai minimi del luglio scorso. L’eventuale violazione di quest’ultimi sostegni andrebbe ad indebolire ulteriormente il quadro grafico di fondo, aprendo la strada a nuove vendite in direzione dei 13-13,10 euro e successivamente i 12,40 euro.

Al contrario sarà solo con il superamento dei 15,15 euro, che rappresentano i massimi delle ultime due settimane, che il titolo invierebbe un primo segnale di forza che aprirebbe le porte per andare a chiudere il gap down post dividendo lasciato aperto il 24 aprile scorso nei pressi dei 15,70 euro. Nel caso in cui anche quest’ultime aree dovessero essere superare si avrebbero ulteriori allunghi in direzione dei 16 euro, dove troviamo il Supertend giornaliero, e a seguire i 16,30 euro dove troviamo la media mobile a 50 sedute.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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