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Azioni STMicroelectronics: i risvolti dopo la nuova organizzazione della società

Un chip di STMicroelectronics

A Piazza Affari la seduta odierna è all’insegna della cautela per le azioni STMicroelectronics, che non stanno al momento beneficiando delle novità comunicate prima dell’apertura dei mercati. Nello specifico l’azienda operante nel campo dei semiconduttori, ha annunciato una nuova organizzazione che a partire dal prossimo 5 febbraio andrà non solo ad accelerare il time-tomarket e la velocità di innovazione ed efficienza nello sviluppo di prodotto, ma anche a estrarre più valore dall’ampio  portafoglio di prodotti e tecnologie.

L’operazione, in linea con la value proposition per tutti gli stakeholder e con le ambizioni di business e finanziarie che sono state fissate nel 2022, vedrà la nascita di due nuovi Gruppi di prodotto: Analog, Power & Discrete, MEMS and Sensors, guidato da Marco Cassis, e Microcontrollers, Digital ICs and RF products, sotto la responsabilità Remi El-Ouazzane.

All’interno del primo gruppo confluiranno tutti i prodotti analogici di STMicroelectronics, comprese le soluzioni Smart Power per l’automobile e tutte le linee di prodotto Power & Discrete compresi i prodotti in carburo di silicio. Nel secondo gruppo entreranno tutti i circuiti integrati digitali e i microcontrollori, compresi i microcontrollori per l’automotive. Infine, a complemento dell’organizzazione Sales & Marketing esistente, ci sarà una nuova organizzazione di marketing applicativo per il mercato finale, trasversale su tutte le regioni coperte da STMicroelectronics. Questa andrà a fornire ai clienti ST soluzioni di sistema end-to-end basate sul portafoglio di prodotti e tecnologie della società.

 

Azioni STMicroelectronics: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni STMicroelectronics a Piazza Affari. Con volumi al momento inferiori alla media giornaliera mensile la seduta di oggi è all’insegna della cautela, con i prezzi che transitano sui valori della chiusura di ieri in area 40,7 euro. Nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta dei 40 euro, per evitare una ripresa della fase correttiva innescatasi nella seconda parte del mese passato e che avrebbe come obiettivi i 39 euro. Dal punto di vista operativo, l’eventuale violazione di questi supporti dovrebbe far proseguire le vendite prima in direzione dei 37,5 euro e successivamente verso i minimi dello scorso mese di ottobre situati sui 35 euro.

Al contrario, la tenuta dei 40 euro e il superamento dei massimi di questa ottava situati sui 41,35 euro, potrebbero aprire le porte a un rimbalzo delle quotazioni prima in direzione dei 42 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente i 43 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere superate dovremmo assistere a un’ulteriore accelerazione del recupero fin verso i 44 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore giornaliero del Supertrend. L’eventuale superamento di tali resistenze dovrebbe prima spingere i prezzi verso i 45 euro e successivamente in direzione dei top dello scorso mese di novembre situati sui 46,90 euro.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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