Unicredit continua nella strategia di espansione nel mercato bancario europeo puntando ancora sulla Grecia. Dopo aver visto sfumare l’operazione con Banco Bpm e in un contesto in cui la Germania continua a blindare Commerzbank, il gruppo guidato da Andrea Orcel consolida la posizione in Alpha Bank, uno dei principali istituti ellenici.
La banca italiana ha recentemente annunciato di aver sottoscritto nuovi strumenti finanziari collegati ad azioni Alpha Bank per circa il 5% del capitale, portando così la partecipazione complessiva al 26%. Un’operazione strategica che, secondo quanto riportato da Piazza Gae Aulenti, punta a valorizzare ulteriormente la partnership avviata negli ultimi mesi e a rafforzare la presenza del gruppo in un mercato in forte ripresa.
La conversione in azioni della quota eccedente il 9,9% potrà avvenire solo dopo il via libera delle autorità di vigilanza. Unicredit ha già richiesto l’autorizzazione per salire fino al 29,9% e, se i piani verranno rispettati, l’operazione potrebbe completarsi entro la fine del 2025. In tal caso, il gruppo stima un incremento annuo degli utili di circa 180 milioni di euro, che andrebbero a rafforzare ulteriormente i risultati finanziari e a sostenere la politica di remunerazione degli azionisti.
Azioni Unicredit, le quotazioni in ribasso puntano verso il supporto in area 62,50
Quotate nell’indice Ftse Mib, le azioni Unicredit sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alle performance negative registrate nelle ultime settimane. In seguito alla perdurante fase laterale avvenuta nel mese di giugno tra i livelli 54,32 e 58,66, i titoli UniCredit hanno superato al rialzo la soglia superiore della congestione innescando un veloce movimento rialzista che si è arrestato solo in prossimità della resistenza presente a quota 69,82 (22 agosto).
Da quel momento i corsi stanno subendo una periodo di ritracciamento che molto probabilmente continuerà anche nelle prossime giornate. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend negativo in corso con l’obiettivo di raggiungere presto il primo supporto individuabile in area 62,50. Solo a quel punto sarà nuovamente conveniente entrare sul mercato essendo UniCredit ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 66,82 con target nell’intorno dei 69,82 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 64,33 con obiettivo molto vicino al livello 62,50. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a fine agosto. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 47.

L’andamento di breve termine delle azioni UNICREDIT









