Banche europee: non c’è solo il risiko a sostenerle in Borsa

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Le banche europee hanno frenato l’euforia da risiko ma rimangono sostenute grazie alle solide prospettive future. Tra queste la direzione della politica monetaria e i bilanci. L’analisi degli esperti di Vontobel nella newsletter Idea d’investimento (Clicca QUI per iscriverti). 

L’euforia degli investitori rispetto al comparto bancario sembra esser un po’ passata, questo almeno osservando l’andamento di Borsa dei titoli delle banche europee. A incidere sul mood del mercato sono le prospettive di politica monetaria, con il percorso di taglio dei tassi BCE che dovrebbe protrarsi anche nei mesi a venire. Il 2024 dovrebbe chiudersi con il quarto taglio consecutivo del costo del denaro da parte dell’Eurotower e la riduzione dei tassi è indubbiamente una leva negativa per le prospettive reddituali degli istituti di credito.

Vi sono però degli elementi che vanno considerati. Rispetto a qualche anno fa la banche del Vecchio continente appaiono strutturalmente più solide: la pulizia dei bilanci e il focus orientato sul taglio dei costi sono due leve che hanno permesso al settore di rafforzarsi ed essere più performante. Il ROE, ossia il rendimento del capitale proprio, secondo gli esperti di GAM dovrebbe rimanere elevato anche nei prossimi 12 mesi e le ultime trimestrali hanno fatto emergere una tendenza all’incremento della parte commissionale, voce che nelle idee del management delle diverse banche dovrebbe più che bilanciare la discesa del margine da interesse.

L’eccesso di capitale che caratterizza più di una struttura bancaria potrebbe inoltre portare a un’accelerazione del processo di M&A volto a incrementare la redditività. In tal senso è emblematico l’attivismo di Unicredit, sia sul fronte nazionale che all’interno dello scacchiere europeo. Vi è infine una questione legata ai multipli. Facendo un confronto tra P/E prospettico e dividend yield atteso per i componenti dell’Eurostoxx Banks e dell’Eurostoxx 50, ecco che si vede come nonostante la crescita di Borsa degli anni precedenti le banche appaiano ancora in una posizione di forza: il P/E prospettico è di 7X contro il 14,6X dell’Eurostoxx 50, il rendimento medio del dividendo del 6,7% contro il 3% dell’indice delle 50 aziende europee a maggior capitalizzazione.

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Redazione

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