La Commissione europea ha stanziato 4,6 miliardi di euro per favorire la transizione ecologica, la sostenibilità ambientale e la competitività delle industrie in settori strategici fondamentali, lanciando tre bandi europei dedicati a progetti per il cleantech (le tecnologie a zero emissioni nette), la produzione di celle per batterie per le auto elettriche e di idrogeno rinnovabile nello Spazio economico europeo (SEE). È un investimento importante in tecnologie pulite che arriva ad inizio mandato per la von der Leyen II, entrata in carica il 1° dicembre scorso.
Arrivano i bandi europei per cleantech, batterie e idrogeno
I fondi sono ripartiti in 3,4 miliardi di euro per le clean technology e le batterie e in 1,2 miliardi per l’idrogeno verde, questi ultimi come parte della seconda asta della European Hydrogen Bank, la banca nata con l’obiettivo di accelerare gli investimenti nell’H2 collegando l’offerta alla domanda. I finanziamenti arrivano dall’Innovation Fund (INNOVFUND, il Fondo per l’innovazione) utilizzando le entrate provenienti dall’ETS, il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE. Ad oggi, grazie alle sue precedenti call, il Fondo ha stanziato 7,2 miliardi di euro per oltre 120 progetti innovativi.
IF24 e IF24 Battery: le call per cleantech e celle per batterie
La call del cleantech si chiama IF24, offre 2,4 miliardi di euro di finanziamenti e invita ad inviare proposte per tecnologie innovative di decarbonizzazione a zero emissioni nette in vari settori, dal manifatturiero alle industrie ad alta intensità energetica. I progetti devono essere all’avanguardia e riguardare la produzione di componenti per le energie rinnovabili, lo stoccaggio di energia, le pompe di calore e la produzione di idrogeno.
I principali criteri con i quali verranno valutati sono cinque: il potenziale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra; il grado di innovazione; la maturità del progetto; la replicabilità; l’efficienza dei costi. Gli Stati membri hanno la possibilità di integrare le proposte con regimi di finanziamento nazionali: è l’opzione sovvenzioni come servizio, che permette di contare sul processo di valutazione dell’Innovation Fund e semplificare il processo di approvazione degli aiuti.
Il bando IF24 Battery è quello per la produzione di celle per batterie per veicoli elettrici e mette a disposizione per la prima volta 1 miliardo di euro. Ad essere premiata è sempre l’innovazione: che sia per le celle cilindriche o per l’implementazione di tecniche, processi e tecnologie di produzione. La call si inserisce in un quadro più ampio per incentivare il Made in EU: la Commissione e la BEI (la Banca europea per gli investimenti) hanno avviato in tal senso un partenariato che prevede un’integrazione di 200 milioni di euro di prestiti al programma InvestEU. I soldi sono destinati a sostenere progetti innovativi lungo la catena del valore europea della produzione di batterie.
La deadline per candidarsi ad entrambi i bandi, IF24 per le tecnologie net-zero e IF24 Battery per le batterie, è alle ore 17 del 24 aprile 2025. L’Info Day per i soggetti interessati si svolge online il 17 e il 18 dicembre. La domanda si può presentare sul portale finanziamenti e appalti dell’UE, nella sezione dedicata all’Innovation Fund. Per farlo è necessario registrarsi generando un account e completando il processo di autenticazione. La pubblicazione dei risultati con la graduatoria finale è prevista per il quarto trimestre del 2025; la concessione delle sovvenzioni, la firma delle convenzioni e l’assistenza allo sviluppo dei progetti per il primo trimestre del 2026.
IF24 Auction: l’asta per la produzione di idrogeno rinnovabile
A differenza dei due bandi per cleantech e batterie, il sostegno alla produzione di idrogeno rinnovabile nello Spazio economico europeo passa per la seconda asta della Banca europea dell’idrogeno. L’incanto si chiama IF24 Auction ed è composto da due aste (una generica e una per progetti con acquirenti nel settore marittimo) per un impegno complessivo di 1,2 miliardi di euro, con un budget aumentato di 400 milioni rispetto alla prima asta IF23 che ha stanziato quasi 700 milioni di sovvenzioni a supporto di sei progetti.
Il sostegno si rivolge ai produttori europei di idrogeno classificato come combustibile rinnovabile di origine non biologica (RFNBO), indipendentemente dal settore in cui verrà consumato. Pure in questo caso è prevista l’opzione asta come servizio, che consente agli Stati membri di finanziare progetti che avevano presentato un’offerta ma che non sono stati selezionati per il sostegno del Fondo per l’innovazione a causa delle limitazioni di bilancio.
La finestra di candidatura per la seconda asta della European Hydrogen Bank per la produzione di idrogeno rinnovabile si chiude il 20 febbraio 2025. Prima di inviare la propria proposta sempre sul portale finanziamenti e appalti dell’UE, la Commissione consiglia ai candidati di consultare e leggere attentamente i documenti dell’invito e di avviare in largo anticipo un dialogo con un istituto finanziario in merito alla loro garanzia di completamento. Gli aggiudicatari firmeranno le convenzioni di sovvenzione entro nove mesi dalla chiusura della call, quindi entro la fine di novembre 2025.
“I nuovi criteri di resilienza per l’idrogeno e le batterie rafforzeranno la leadership industriale e la competitività dell’Europa, rafforzando nel contempo l’autonomia strategica dell’UE”, dichiara in una nota Teresa Ribera, l’ex ministra spagnola scelta da Ursula von der Leyen come nuova commissaria europea alla transizione ecologica. “Come promesso, stiamo già dando i nostri frutti per i cittadini e le imprese europei: stiamo investendo 4,6 miliardi di euro per sostenere progetti europei all’avanguardia nelle tecnologie a zero emissioni nette, nelle batterie per veicoli elettrici e nell’idrogeno rinnovabile”, aggiunge Wopke Hoekstra, confermato come commissario al clima, le emissioni nette zero e la crescita pulita.









