Bce: a settembre tassi fermi grazie a un’economia più robusta

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Come era ampiamente previsto, la Banca centrale europea (Bce) ha lasciato invariati i tassi di interesse, confermandoli per la seconda volta consecutiva dopo otto rialzi nell’arco di un anno. Ora il tasso sui depositi è fermo al 2%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principale al 2,15% e il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,40%. Quest’ultimo – riferendosi al costo sostenuto dalle banche per finanziarsi presso la Bce fino a un giorno – è solitamente più alto perché l’autorità monetaria vuole evitare che ci sia un eccessivo ricorso all’indebitamento a breve scadenza. In questo articolo:

  • Cosa ha deciso la Bce
  • Bce: la conferenza stampa di Lagarde
  • La reazione dei mercati

 

Cosa ha deciso la Bce

I responsabili politici della Bce non hanno fornito indicazioni su quali potrebbero essere i passi futuri in ottica di tassi di interesse. C’è chi sostiene che l’Eurotower abbia terminato i tagli, con l’inflazione che si aggira intorno al livello obiettivo di lungo termine del 2% e i dati macroeconomici che non spingono a uno stimolo a tutti i costi. C’è chi invece prevede ancora qualche ritocco per gli effetti che i dazi americani finiranno per avere sull’economia del Vecchio Continente.

I membri del Consiglio direttivo tuttavia hanno precisato che le decisioni verranno prese di volta in volta sulla base dei dati macro in arrivo. La maggior parte ritiene però che il livello attuale sia appropriato per far fronte alle ricadute economiche derivanti dalle tariffe Usa, nonché per fronteggiare le conseguenze delle tensioni geopolitiche e l’incertezza in Francia derivante dall’instabilità politica.

L’inflazione non dà preoccupazioni, con le proiezioni aggiornate della Bce che mostrano prezzi al consumo in aumento dell’1,7% l’anno prossimo e dell’1,9% nel 2027. Quanto alla crescita dell’Eurozona, l’istituto guidato da Christine Lagarde prevede un incremento dell’1,2% quest’anno e dell’1% nel 2026.

 

 

Bce: la conferenza stampa di Lagarde

Investitori e analisti però attendevano con trepidazione la conferenza stampa di Lagarde, per comprendere meglio l’approccio della Bce di fronte ad alcune situazioni che potrebbero generare incertezza, come la crisi politica francese, e il percorso futuro di politica monetaria.

Il numero uno della Banca centrale ha affermato che non commenta ciò che succede nei singoli Paesi, ma si è detta fiduciosa che “i responsabili politici sappiano quanto sia importante ridurre l’incertezza e rispettare le regole fiscali”. A chi ha chiesto se la Bce potrebbe andare in soccorso della Francia attraverso il Transmission Protection Instrument, l’ex-Fmi ha risposto che non ci sarà alcun intervento, ma la Banca “monitora sempre i mercati e dispone degli strumenti per garantire la trasmissione della politica”.

Sull’economia in generale, Lagarde ha detto di avere una visione più favorevole, come conferma la revisione la rialzo delle stime sul PIL. Tuttavia, “continueranno sempre a esserci venti contrari, come le tariffe commerciali”, ha sottolineato. Tra i punti a favore, invece, secondo Lagarde sono da annoverare: i redditi reali che continueranno ad aumentare con l’inflazione sotto controllo; i risparmi in diminuzione che aiuteranno i consumi; la materializzazione degli investimenti militari e infrastrutturali promessi; e il denaro da erogare dal fondo per la ripresa Ue.

 

La reazione dei mercati

Dopo le decisioni della Bce e la conferenza stampa di Lagarde, i mercati azionari europei hanno reagito positivamente, accompagnati da una buona apertura di Wall Street. La stessa cosa non si può dire per quanto sta accadendo nei titoli di Stato delle principali economie dell’Eurozona, con i rendimenti degli Oat francesi, dei Bund tedeschi e dei Btp italiani in salita per ogni scadenza. L’euro invece guadagna posizione nei confronti del dollaro Usa, con il cambio EUR/USD che si colloca stabilmente sopra quota 1,17.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari