Bce: tassi fermi, le dichiarazioni di Christine Lagarde

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Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di mantenere i tassi di interesse fermi al 2% per i depositi, 2,15% per le operazioni di rifinanziamento principali e 2,40% per quelle marginali. Nelle sue dichiarazioni, la presidente Christine Lagarde ha spiegato che la decisione è stata presa all’unanimità e che l’inflazione si trova attualmente in linea con l’obiettivo del 2% a medio termine, confermando un approccio prudente e data-driven per le prossime decisioni di politica monetaria. Il concetto è stato ribadito più volte dal numero uno della Bce durante la conferenza stampa. “Siamo nelle condizioni ottimali per affrontare gli scenari che ci si potranno presentare davanti”, ha dichiarato, con riferimento anche al tema dei dazi.

 

In questo articolo:

 

  • Bce esorta gli Stati europei: necessari investimenti strategici
  • Pepp e Pass in riduzione, vigilanza sulla trasmissione della politica monetaria

 

Bce esorta gli Stati europei: necessari investimenti strategici

Secondo Lagarde, le pressioni interne sui prezzi stanno calando, in parallelo a un rallentamento dei salari che stanno crescendo più lentamente. Le decisioni precedenti di taglio dei tassi hanno contribuito a sostenere la tenuta dell’economia, nonostante il contesto globale resti complesso, con incertezze legate soprattutto alle tensioni commerciali.

Con riferimento alla crescita economica, Lagarde ha sottolineato come nel primo trimestre, la crescita sia stata più forte del previsto “grazie a un aumento delle esportazioni e dei consumi privati. Il mercato del lavoro è robusto e la disoccupazione è bassa (6,3%)”. La Bce ha esortato gli Stati membri a rafforzare la crescita tramite investimenti strategici, riforme strutturali e un utilizzo più efficiente della spesa pubblica. I principali rischi includono: tensioni commerciali, rallentamento della domanda estera, euro forte, eventi climatici estremi e incertezza geopolitica.

 

Pepp e Paa in riduzione, vigilanza sulla trasmissione della politica monetaria

La Bce prosegue la normalizzazione della politica monetaria riducendo progressivamente i portafogli del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (Pepp) e del Programma di acquisto di attività (Paa). Non sono più reinvestiti i capitali rimborsati dai titoli in scadenza. Lagarde ha ribadito che il Consiglio direttivo è pronto ad agire con tutti gli strumenti disponibili per assicurare il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione al 2% e il corretto funzionamento della trasmissione monetaria. In caso di turbolenze ingiustificate sui mercati, potrà essere attivato lo strumento di protezione della trasmissione (Tpi).

Immagine di Redazione

Redazione

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