Bending Spoons punta al Nasdaq, l’unicorno italiano deposita la domanda di ipo

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Era nota al grande pubblico italiano come l’azienda che aveva sviluppato Immuni durante la pandemia. Oggi Bending Spoons deposita il Form F-1 alla Sec e si candida alla quotazione al Nasdaq Global Select Market. La società nata a Copenaghen nel 2013 da un gruppo di imprenditori italiani si presenta al mercato dei capitali americano con un ebitda atteso a 1,4 miliardi di dollari nel 2026, il doppio del dato 2025, sostenuto da acquisizioni miliardarie come Vimeo e AOL.

A coordinare l’offerta, un sindacato di quattordici banche internazionali guidato da Goldman Sachs International, J.P. Morgan e Allen & Company.

 

In questo articolo:

 

  • Bending Spoons verso ipo, l’offerta prende forma
  • La macchina finanziaria di Bending Spoons
  • Da Copenaghen al Nasdaq: la storia dell’unicorno italiano

 

Bending Spoons verso ipo, l’offerta prende forma

Solo sei mesi fa, l’amministratore delegato Luca Ferrari dichiarava in un’intervista a Reuters di essere “pronti” alla quotazione e che “ogni anno potrebbe essere quello giusto”, affermazione letta da molti come un messaggio di buon auspicio per il 2026. Oggi il deposito del Form F-1 alla Sec trasforma quelle parole in un avvio formale: Bending Spoons ha presentato domanda per la quotazione delle proprie azioni ordinarie al Nasdaq Global Select Market con il ticker “BSP”.

Come fa sapere una nota dell’azienda, le tempistiche dell’offerta, il numero di azioni da offrire e la fascia di prezzo per l’offerta restano ancora da stabilire, subordinati all’efficacia della dichiarazione di registrazione e alle condizioni di mercato prevalenti al momento del lancio. L’offerta verrà condotta esclusivamente tramite prospetto e non costituisce, nella fase attuale, né un’offerta di vendita né una sollecitazione di acquisto di titoli in alcuna giurisdizione.

Sul fronte del collocamento, il sindacato comprende quattordici istituti finanziari. Goldman Sachs International, J.P. Morgan e Allen & Company LLC guidano l’operazione come joint lead book-running manager. Undici istituti affiancano il trio con il ruolo di joint book-running manager: Wells Fargo Securities, BofA Securities, Jefferies, Evercore ISI, Bnp Paribas, Mizuho, Societe Generale, Crédit Agricole CIB, IMI – Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banca Akros – Gruppo Banco Bpm, con tre istituti italiani tra i collocatori dell’offerta.

 

La macchina finanziaria di Bending Spoons

A sostenere la candidatura al mercato dei capitali americano è una struttura finanziaria costruita negli ultimi anni attraverso acquisizioni di rilievo e raccolte di capitale progressivamente più consistenti. Nel 2025 Bending Spoons ha registrato un ebitda di 700 milioni di dollari; per il 2026 la società prevede di portare il dato a 1,4 miliardi, con una crescita trainata dall’integrazione delle ultime operazioni strategiche.

La più rilevante per dimensioni è l’acquisto del portale web AOL, finanziato attraverso un round da 2,8 miliardi di dollari raccolto per coprire l’acquisizione e supportare future iniziative di M&A. In precedenza, la società aveva rilevato Vimeo, piattaforma di streaming video professionale, per 1,38 miliardi di dollari. Nell’ottobre 2025 Bending Spoons ha chiuso un round da 710 milioni di dollari raggiungendo una valutazione pre-money di 11 miliardi, a conferma di una strategia di crescita per acquisizioni che ha progressivamente ampliato il perimetro operativo della società ben oltre le origini nel segmento delle app consumer.

 

Da Copenaghen al Nasdaq: la storia dell’unicorno italiano

Le radici di quella traiettoria gloriosa affondano in un progetto precedente a Bending Spoons stessa. Nel 2010, tre ingegneri italiani trasferitisi a Copenaghen per completare gli studi — Luca Ferrari, Francesco Patarnello e Matteo Danieli — svilupparono Evertale, un’applicazione che sfruttava l’intelligenza artificiale per generare automaticamente un diario personale attingendo ai dati del telefono. Forse i tempi non erano così maturi per l’introduzione dell’AI nella vita delle persone e il progetto non decollò mai davvero, tanto che dovettero chiudere appena tre anni dopo. Di quell’esperienza rimasero le competenze maturate e quarantamila euro, avanzo di un finanziamento originario da un milione, che i tre decisero di reinvestire subito in un nuovo progetto.

La nuova società prese il nome di Bending Spoons, letteralmente “piegare cucchiai” , richiamo alla sequenza di Matrix in cui un bambino in abito da monaco flette un cucchiaio con la sola forza del pensiero, immagine della disciplina mentale. Al trio fondatore si aggiunsero Luca Querella, informatico, e Tomasz Greber, designer, che avrebbe in seguito lasciato l’azienda. Con la sede trasferita a Milano nel 2014, la società si affermò come sviluppatore di applicazioni consumer a diffusione globale: Splice per il montaggio video, Remini per il fotoritocco basato su intelligenza artificiale, 30 Day Fitness tra i prodotti di maggiore penetrazione. Durante la pandemia da Covid-19, Bending Spoons sviluppò Immuni, l’app di tracciamento dei contatti selezionata dal Governo italiano, portando il proprio nome all’attenzione del grande pubblico. La quotazione al Nasdaq rappresenta il capitolo più recente di un percorso che ha collocato Bending Spoons tra i quattro unicorni italiani, denominazione riservata alle scaleup con valutazione superiore al miliardo di dollari. Le altre tre sono Satispay nei pagamenti digitali, Scalapay nel buy now pay later e iGenius nell’intelligenza artificiale applicata al deep tech.

Immagine di Hillary Di Lernia

Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari