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BoE: venerdì la revisione di Bernanke, ecco cosa aspettarsi

BoE: venerdì la revisione di Bernanke, ecco cosa aspettarsi

Venerdì la Bank of England (BoE) pubblicherà la revisione dell’ex-presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, in tema di politica monetaria. Si tratta di una serie di raccomandazioni attraverso cui l’economista americano – incaricato dalla Banca d’Inghilterra a luglio dello scorso anno – sviluppa e rafforza il sostegno all’istituto monetario in merito alle previsioni e alla definizione della politica monetaria in tempi di incertezza derivanti da grandi shock e da grandi cambiamenti strutturali. In altri termini, la revisione prenderà in considerazione il ruolo della previsione e il modo in cui le procedure e l’analisi supportano le deliberazioni e il processo decisionale del Monetary Policy Committee (MPC).

L’avvio della revisione nel 2023 è stato attuato con lo scopo di valutare come la BoE si sia comportata a seguito dello shock inflazionistico derivante dallo scoppio della guerra Russia-Ucraina. La Banca d’Inghilterra si mosse tardi riguardo l’aumento dei tassi di interesse, sottovalutando il fenomeno del carovita. Ora, secondo alcuni economisti, rischierebbe di compiere lo stesso errore in direzione opposta, ossia di non tagliare per tempo con l’inflazione in calo e l’economia in rallentamento. Da ciò emerge l’importanza della revisione di Bernanke, ovvero di una personalità di grande esperienza in questo ambito e che può fornire un supporto alle scelte che prenderà la Banca centrale britannica.

 

BoE: cosa dirà Bernanke nella sua revisione

Secondo gli analisti di Goldman Sachs, saranno due gli aspetti centrali della revisione di Bernanke sulla BoE. Il primo si riferisce alle modalità attraverso cui l’autorità monetaria comunica l’incertezza sulle sue previsioni. “Ci aspettiamo che Bernanke raccomandi che il grafico a ventaglio assuma un ruolo meno prominente o venga ritirato completamente, suggerendo al contempo che la Banca utilizzi scenari alternativi in modo più esteso”, hanno detto gli economisti della banca americana. Il “grafico a ventaglio” è il metodo utilizzato dalla BoE per presentare la distribuzione di probabilità in rapporto alle previsioni di inflazione.

Il secondo aspetto concerne come i tassi di interesse condizionano il PIL, l’inflazione e il tasso di disoccupazione. Attualmente, l’MPC pubblica due previsioni: una prima considerando la traiettoria implicita dei tassi e una seconda ipotizzando tassi costanti. Questo modus operandi è diverso da quello della Federal Reserve e della Banca centrale europea. La Fed presenta un “dot plot” in cui ogni membro del FOMC traccia il suo orientamento in relazione ai tre parametri citati. La BCE, invece, fa un’unica previsione basata sul percorso implicito del mercato per i tassi di interesse. Goldman Sachs ritiene che sia poco probabile che Bernanke raccomandi all’MPC di adottare un dot plot o di pubblicare una previsione per il tasso di riferimento.

Secondo l’economista senior di Deutsche Bank, Sanjay Raja, Bernanke potrebbe raccomandare un approccio basato su diversi scenari “durante i periodi in cui gli shock esogeni aumentano l’incertezza sulle proiezioni della Banca”. Con l’uso di scenari alternativi, verrebbero prese in considerazione le diverse opinioni all’interno del comitato, tipo dei falchi e delle colombe, in tema di rischi al manifestarsi degli shock. Quanto al condizionamento dei tassi su PIL, inflazione e disoccupazione, Raja ritiene che Bernanke potrebbe raccomandare all’MPC di “includere una visione endogena relativamente alle aspettative sui tassi, sostituendo la curva dei rendimenti di mercato con un profilo di tasso di interesse preferito”. Infine, l’esperto ha affermato che la revisione cercherà di suggerire una semplificazione della comunicazione della BoE, riducendo la quantità di documenti, dichiarazioni e proiezioni a ogni meeting e quindi “rafforzando il messaggio centrale” che va trasferito al mercato.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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