BoJ: per il più grande assicuratore giapponese cambierà politica da giugno - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

BoJ: per il più grande assicuratore giapponese cambierà politica da giugno

BoJ: per il più grande assicuratore giapponese cambierà politica da giugno

La BoJ adeguerà la sua politica di controllo della curva dei rendimenti a giugno e accelererà l’acquisto di obbligazioni giapponesi. Ne è convinto Akira Tsuzuki, direttore esecutivo del dipartimento di finanza e pianificazione degli investimenti di Nippon Life Insurance, la più grande società di assicurazione del Giappone. A suo giudizio, sotto la guida del nuovo governatore Kazuo Ueda, la Bank of Japan permetterà un’oscillazione dei rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni dell’1% dallo 0,5% attuale e allenterà la pressione sul mercato obbligazionario.

Da tempo si parla che, con la ripresa della crescita dei prezzi al consumo in Giappone, la Banca centrale possa invertire la sua politica monetaria, per moltissimo tempo incentrata sulla lotta alla deflazione e per rilanciare la crescita nel Paese. Oggi i tempi potrebbero essere maturi e sono sempre più quelli tra opinionisti e osservatori che prevedono un imminente cambiamento di marcia.

Tsuzuki rivela che per la società le obbligazioni giapponesi a 30 anni, che rendono circa l’1,3%, non sono ancora attraenti. Pertanto, “prevediamo di acquistare debito lentamente, aggiungendone ulteriormente quando e dopo l’aumento di rendimento all’1,5% e più vicino al 2%”, ha affermato. Secondo un piano reso pubblico all’inizio di questa settimana, Nippon Life prevede per il momento di mantenere le sue partecipazioni nelle obbligazioni estere con copertura valutaria, dopo averle tagliate di 2.400 miliardi di yen nel 2022. La compagnia assicurativa aveva un patrimonio in gestione di 72.000 miliardi di yen, pari a 537 miliardi di dollari, alla fine dello scorso anno.

 

BoJ: occhi puntati sulla riunione di venerdì

I riflettori del mercato sono tutti puntati questa settimana sulla riunione della BoJ, la prima sotto la guida del nuovo governatore. Venerdì 28 aprile la Banca centrale giapponese deciderà sui tassi d’interesse e sulla curva dei rendimenti; inoltre traccerà le linee di politica monetaria. Da quando è arrivato in sostituzione di Haruhiko Kuroda, Ueda ha avvertito ripetutamente che è da escludere un cambiamento repentino e radicale della rotta largamente accomodante disegnata dal suo predecessore per tanti anni. Nei giorni scorsi, tra l’altro, ha precisato che fino a quando l’inflazione non darà chiari segnali di forza, l’atteggiamento della BoJ rimarrà accomodante.

Gli investitori giapponesi però già cominciano a muoversi sul mercato dei capitali, prevenendo quelle che possono essere le mosse future da falco dell’istituto centrale. Lo scorso anno, infatti, gli operatori nipponici avevano spostato gli investimenti all’estero, in caccia di asset più redditizi rispetto a quelli domestici. Ora i capitali stanno piano piano rientrando in patria, perché i rendimenti cominciano a crescere sulle aspettative che il costo del denaro non sarà più in territorio negativo e su uno yen che si sta irrobustendo.

La scorsa settimana, Fukoku Mutual Life Insurance Co., assicuratore giapponese con 65 miliardi di dollari di asset, ha stabilito un piano dove prevede di scaricare tutte le sue partecipazioni di debito estero coperte in valuta, pari a 300 miliardi di yen, prefigurando quella che potrebbe diventare una nuova ondata di vendite da parte di alcuni dei maggiori investitori nei mercati obbligazionari globali.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *